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In costiera sorrentina riaprono i mercati ma è polemica

mercato

Le ordinanze che imponevano lo stop ai mercati rionali ed anche la chiusura di parchi e dei centri di aggregazione sono state assunte unitariamente da tutti i sindaci della costiera sorrentina. Solo il primo cittadino di Vico Equense decise di imporre lo stop qualche giorno dopo.

Ora, invece, alcuni sindaci hanno deciso di fare dietro-front revocando i propri provvedimenti, magari in attesa che sia il governo a disciplinare questi settori, mentre altri sono fermi (almeno per ora) sulle loro posizioni. E così il fronte si spacca con Massimo Coppola sindaco di Sorrento e Piergiorgio Sagristani il suo collega di Sant’Agnello che già ieri hanno dato il via libera ai mercati tanto che oggi quello di Sorrento a via san Renato si è svolto regolarmente.

Poi è arrivato anche Vincenzo Iaccarino, sindaco di Piano di Sorrento, a consentire la ripresa delle attività di commercio su aree pubbliche. Proprio il primo cittadino è stato pressato in queste settimane dagli operatori che hanno organizzato due manifestazioni per chiedere la revoca dell’ordinanza.

Ma a questo punto è l’opposizione ad attaccare. “Come trasformare una buona idea in un disastro, questo il capolavoro fatto dall’amministrazione comunale di Piano di Sorrento con i mercatali del lunedì – affermano Antonio D’Aniello e Salvatore Mare -. Prevedere di non riaprire il mercato, vista la curva del contagio in aumento, il contact tracing in affanno e la necessità di mettere in sicurezza la fascia di popolazione più anziana, appariva decisione ovvia e condivisibile”.

Ma ora, secondo la minoranza, “l’amministrazione nel tornare indietro commette due errori: In primis dà la netta sensazione che, dopo la prova muscolare dei mercatali con i camion sul corso, mostrando i muscoli e alzando la voce, alla fine si ottiene ciò che si vuole. La politica ne esce debolissima, così come i cittadini che fanno valere le loro ragioni civilmente. Il secondo motivo è il messaggio contraddittorio che raggiunge l’opinione pubblica. Siamo quotidianamente invitati a ridurre gli spostamenti e le occasioni di socialità: di certo aprire il mercato del lunedì ed invitare i cittadini a non uscire non è coerente e contribuisce a confonderli.

L’amministrazione di Piano di Sorrento non attenda che il governo nazionale o regionale arrivi a togliere le castagne dal fuoco. Agisca in maniera coerente e tempestiva – concludono D’Aniello e Mare – e, soprattutto, non si ritiri così facilmente”.