Il sindaco in campo per evitare la soppressione della posta di Sant’Agata

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MASSA LUBRENSE. Al fine di scongiurare la definitiva chiusura dell’Ufficio Postale di Sant’Agata sui due Golfi che tanti disagi sta creando alla cittadinanza interviene il sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, che annuncia per mercoledì 6 aprile un incontro a Roma presso il ministero dello Sviluppo Economico a cui parteciperanno i vertici nazionali di Poste Italiane.

“La chiusura dell’Ufficio Postale di Sant’Agata è piovuto come un fulmine a ciel sereno, senza nessuna comunicazione ufficiale – dichiara il primo cittadino -. Solo qualche giorno fa siamo stati contattati telefonicamente ed informati della imminiente chiusura dello sportello. In tempi strettissimi abbiamo tentato una mediazione tra Poste Italiane e la proprietà dei locali. Subito abbiamo scritto a Roma e chiesto un incontro. Presso il ministero dello Sviluppo Economico illustreremo il disagio di quasi 5mila cittadini-utenti che in estate aumentano notevolmente per la presenza di tante attività turistiche operanti in una zona strategica come Sant’Agata sui due Golfi”.

lorenzo-balduccelliNel frattempo arriva una buona notizia per alleviare le difficoltà degli utenti, specie quelli delle fasce più deboli della popolazione. “Al fine di alleviare le evidenti difficoltà per i cittadini ed in attesa di una soluzione definitiva della problematica – conclude il sindaco Balducelli – entro la prossima settimana Poste Italiane attiverà un ufficio mobile con due sportelli pienamente operativi che sarà ubicato presso il Largo Ludovico da Casoria in pieno centro di Sant’Agata”.

Mentre gli amministratori tentato di trovare una soluzione le proprietarie dell’immobile che fino a ieri ospitava lo sportello di Poste Italiane di Sant’Agata sui due Golfi ci hanno scritto per chiarire la loro posizione ed i motivi che hanno portato alla chiusura della struttura ed alla cessazione del contratto di locazione.

“Sono una delle due proprietarie (l’altra è mia sorella) del locale attualmente occupato da Poste Italiane.
Questa mia per dire che sono profondamente indignata per tutto il blaterare che si sta facendo intorno ai locali e che sta coinvolgendo persone che non c’entrano affatto. Vorrei porre fine alla telenovela che da qualche giorno riscuote così tanto successo sui vari siti ed invitare tutte quelle persone abituate a sparare sentenze senza conoscere la realtà dei fatti, ad informarsi prima di condannare.
Pertanto porto a conoscenza di tutti che:
Il contratto è stato stipulato (senza armi in pugno) nel 2012 e sarebbe stato valido fino al 2024 se Poste Italiane non avesse esercitato il suo diritto di recesso;
Non è stato chiesto alcun aumento dalla firma del contratto, né avremmo potuto in quanto il fitto è bloccato fino a tale data;
Poste Italiane nel 2015 ha chiesto una considerevole diminuzione del canone che noi non abbiamo accettato;
Le parole del funzionario con cui abbiamo avuto un unico colloquio sono state: “Non abbiamo bisogno dell’ufficio di Sant’Agata perché siamo ben coperti sul territorio”;
Il canone non è astronomico come qualcuno crede, ma in linea con quello di tanti altri esercizi commerciali presenti sul territorio;
Poste Italiane ha risposto al nostro rifiuto di diminuzione del canone previsto, con una lettera di disdetta del contratto (la pubblichiamo in basso, ndr);
Poste Italiane occupa il locale dall’11 agosto 2015 senza alcun titolo in virtù del recesso anticipato esercitato e per questo motivo abbiamo agito per le vie legali;
Che non c’è al momento nessuna sentenza di sfratto essendo stata fissata dal giudice la prima udienza l’8 aprile 2016;
Poste Italiane ha disertato pur essendo stata attivata la mediazione obbligatoria prevista dalla legge.

Come si evince da quanto detto e dimostrabile, il disagio per gli utenti, che condividiamo pienamente, non è ascrivibile a noi proprietarie, ma è interamente di Poste Italiane che dubitiamo se ne assumerà la responsabilità nei confronti dei pensionati, dei possessori di titoli, libretti di risparmio e quant’altro”.

La lettera di Poste Italiane per la rescissione del contratto

La lettera di Poste Italiane per la rescissione del contratto