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Il muro di Villa Tritone rappresenta un rischio, ordinate le verifiche

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SORRENTO. Il muro di confine di una delle più belle ville della città è a rischio crollo. Si tratta di Villa Tritone, la splendida residenza circondata da un giardino da sogno che sorge nel cuore della parte antica di Sorrento, affacciata sul golfo di Napoli. I funzionari dell’ufficio Tecnico comunale una decina di giorni fa hanno effettuato un sopralluogo dal quale è emerso che “la muratura in conci di tufo di 40 metri di lunghezza per un’altezza di 4,50 metri , posta a contenimento del giardino pertinente Villa Tritone al civico 5 di via Marina Grande e prospiciente su detta pubblica strada, presenta vari rigonfiamenti, lesioni e conci distaccati nella parte sommitale, con potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità”.

Per tale motivo, quindi, il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha emanato un’ordinanza con la quale impone alla procuratrice speciale del proprietario del cespite immobiliare cui è pertinente la muratura (una donna russa), domiciliata presso uno studio legale di Firenze, “di provvedere ad horas alla verifica delle condizioni statiche della muratura, ed in esito alle risultanza della verifica stessa, provvedere all’esecuzione di tutte le opere individuate necessarie per la messa in sicurezza della struttura muraria nel rispetto dell’originaria tipologia costruttiva ed altezza, e con obbligo di utilizzare, per l’integrazione degli elementi lapidei eventualmente mancanti, conci di pietra per tipo e dimensioni similari a quelli preesistenti”.

Entro 5 giorni dalla data di notifica del provvedimento dovrà essere trasmessa al Comune la nomina del tecnico incaricato della verifica debitamente controfirmata per accettazione, e successivamente, entro gli ulteriori 10 giorni, la copia della perizia effettuata e della documentazione tecnico/progettuale delle opere di consolidamento programmate comprensiva degli eventuali necessari calcoli strutturali, nonchè la nomina del direttore dei Lavori debitamente controfirmata per accettazione ed il nominativo dell’impresa edile incaricata con relativo certificato unico di regolarità contributiva.

Gli interventi dovranno essere eseguiti entro 40 giorni dalla notifica dell’ordinanza, dopodiché dovrà essere esibita la documentazione tecnica di collaudo dell’opera eseguita e l’attestazione di eliminazione di ogni pericolo per la pubblica e privata incolumità, nonché copia del formulario di identificazione rifiuti relativo allo smaltimento, con le modalità stabilite dal D.Lgs. 152/06, del materiale edile di risulta.

L’inosservanza del dispositivo comporterà la denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi degli articoli 650 e 677 del Codice Penale, e la perizia e lavori saranno eseguiti d’ufficio in danno ed a spese dell’interessato con rivalsa delle spese sostenute a mente delle specifiche disposizioni in materia.

Allo stesso tempo, infine, il sindaco Cuomo impone “l’interdizione al transito pedonale e veicolare di via Marina Grande per una lunghezza di 40 metri ed ampiezza di un metro dal piede della muratura in questione, relativamente al segmento viario che principiando dal civico 5 si sviluppa in direzione Marina Grande; e ciò sino all’avvenuta regolare esecuzione delle opere sopra intimate e, comunque, sino a formale revoca della disposizione”.