Il ministro Delrio: “Bisogna abbattere gli immobili illegali”

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“Bisogna procedere alle demolizioni degli immobili costruiti illegalmente”. Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, si scaglia contro la piaga dell’abusivismo e richiama tutti, regioni comprese, al rispetto delle regole. Nel mirino in primis la Campania di cui il governo ha già impugnato la legge sui cosiddetti “abusi di necessità”. Una decisione che il governatore Vincenzo De Luca liquida ritenendo che “il governo ha impugnato la legge non nel merito ma sollevando un problema di competenza sulla materia, ritenuta esclusivamente statale”.

Tutto ciò mentre emerge un quadro impietoso: su tutto il territorio campano pendono circa 70mila sentenze di abbattimento. Una cifra da brividi. Visto che il “governo rivendica la competenza”, è la provocazione di De Luca, “mi aspetto che proceda immediatamente”. Il presidente della Giunta regionale ha invitato anche il ministro a informarsi “delle cose di cui si parla” senza guardare “alla propaganda o a qualche titolo di giornale”.

Ma la posizione di Delrio appare chiara: “La fragilità del nostro Paese dipende dal fatto che si sia costruito troppo, male e illegalmente. Bisogna demolire gli immobili illegali”, ha sottolineato ieri il ministro dal palco del Meeting di Comunione e Liberazione dove è intervenuto ad un incontro sul terremoto e prima che si verificasse la nuova tragedia di Ischia. “Si possono individuare delle priorità tra quelli da demolire prima e quelli che devono esserlo poi – ha proseguito – ma non si può rinunciare al fatto che la legge vada rispettata. Dobbiamo far rispettare le regole che abbiamo e non crearne di nuove. Le regole devono essere poche, ma devono essere fatte rispettare”.

In questa battaglia si inseriscono i Verdi che chiedono al ministro di fermare immediatamente i vari condoni e di “eliminare dai lavori parlamentari il disegno di legge Falanga che blocca le demolizioni in tutta Italia”. Secondo gli ultimi dati di Legambiente, nel 2016 gli abusi sono stati circa 17 mila, alimentati dalla costante dei condoni edilizi e dalla quasi certezza che l’immobile non verrà demolito. Tra il 2003, ultimo anno in cui era possibile presentare la domanda di condono edilizio, e il 2011, il Cresme ha censito la cifra record di 258 mila case abusive, per un giro d’affari illegale che Legambiente valuta in circa 18,3 miliardi di euro. Restano intanto al palo le demolizioni: quelle eseguite nei comuni capoluogo di provincia dal 2000 al 2011 sono state appena 4.956, ovvero il 10,6% delle 46.760 ordinanze emesse. Una percentuale che crolla al 4% nella provincia di Napoli.