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Il ministro Centinaio: “Tassa di soggiorno furto ai turisti”

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La tassa di soggiorno così come è oggi “è un furto ai turisti”, secondo il parere del ministro Gian Marco Centinaio espresso nel corso dell’assemblea generale di Federalberghi in corso a Capri. Imposta che nel 2019 supererà l’incasso di 600 milioni di euro(vale oltre 6 milioni solo a Sorrento). Centinaio non ha dubbi: “Molto spesso, non sempre, tanti sindaci la usano per andare a coprire i debiti di bilancio. Se tassa di soggiorno deve essere, allora che diventi tassa di scopo vera: è il lavoro che stiamo facendo al ministero, stiamo lavorando per questo in modo che il turista quando arriva sappia esattamente dove sarà spesa”.

Sulla tassa interviene anche il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca che ieri ha avuto una polemica a distanza con Airbnb: “Mi è spiaciuto molto per questa reazione totalmente scomposta da parte loro. È la dimostrazione che quando uno tocca un nervo scoperto le persone reagiscono in maniera non strutturata. Nessuno ha accusato Airbnb dicendo che sono degli evasori. Abbiamo solo detto – dice ancora – che non è giusto che ci siano determinati soggetti che negoziano con i comuni un importo di imposta di soggiorno a titolo forfettario, quindi prima dell’inizio della stagione, mentre viceversa la ricettività ufficiale cioè gli alberghi, deve fare una rendicontazione analitica. Se è forfettario per loro, lo sia anche per noi. Anche perché se è forfettario non sapremo mai quante sono le presenze ufficiali”.

Per combattere l’abusivismo Centinaio conferma anche l’arrivo il prima possibile del codice identificativo nazionale: “Lo presenteremo prossimamente, burocrazia permettendo. Nel momento in cui le piattaforme online venderanno solo ed esclusivamente strutture ricettive che hanno un codice, dovranno far pagare tutte le tasse, anche quella di soggiorno, e di conseguenza saremo tutti in linea e in regola”.