I sindaci della penisola contro gli aumenti delle tariffe Gori

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PIANO DI SORRENTO. I sindaci della penisola sorrentina fanno fronte comune contro le nuove tariffe sui servizi idrici prospettate dalla Gori per le attività produttive del territorio e sottoscrivono una lettera indirizzata alla gestione commissariale dell’Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano e la società responsabile del servizio locale. L’iniziativa, il cui incarico di portavoce è stato affidato al primo cittadino di Piano di Sorrento, Giovanni Ruggiero, vede coinvolti i Comuni dell’area costiera, da Massa Lubrense a Vico Equense e mira alla convocazione urgente di un tavolo di confronto.

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“Come già esposto da alcuni operatori economici con missiva datata 20 maggio scorso – si legge nella lettera – la situazione degli aumenti tariffari sui servizi idrici ha raggiunto una soglia d’allarme. Al punto che un confronto fra Enti preposti e rappresentanti dei territori non è più differibile. È stato calcolato che la nuova tariffazione comporterà aumenti fino al 70% rispetto alle tariffe del 2012. Una misura di queste proporzioni in soli tre anni non può in alcun modo essere passivamente accettata giacché viene ad essere indiscriminatamente applicata sia ai territori virtuosi che a quelli notoriamente morosi”.

Alla luce di ciò, le amministrazioni sottoscriventi chiedono l’istituzione dei Sistemi Territoriali Operativi per consentire l’organizzazione puntuale dei servizi in base alle diversità territoriali, finalizzata­ all’efficienza gestionale, con particolare riferimento al servizio idrico integrato; di visionare la documentazione sulle percentuali di pagamento o di morosità tra il comprensorio della penisola sorrentina e degli altri Comuni; di ampliare la fascia d’eccedenza per le utenze non domestiche, passando dagli attuali 184 metri cubi ad almeno 1500 metri cubi, così da diminuire sensibilmente la tariffa applicata; di diminuire gli oneri di depurazione e fognature per le attività che istallano contatori di portata sugli scarichi, in modo da pagare solo i reali metri cubi che finiscono in fognatura e incentivare la realizzazione di cisterne e pozzi dove possibile; di permettere alle attività con giardino di utilizzare contratti di fornitura esenti da oneri di fognatura e depurazione; di programmare campagne di sensibilizzazione per la diminuzione dei consumi idrici; e prevedere idonea premialità verso le attività che istallano piccoli impianti di depurazione nei Comuni privi di apposito impianto.