Garage-lager per cuccioli di cane scoperto a Piano di Sorrento

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PIANO DI SORRENTO. Cuccioli tenuti tra degrado e sporcizia e soggetti ad una spietata crudeltà. Nel nome di un business senza cuore. Accade sulla costiera amalfitana, lungo la strada che dai Colli Fontanelle va a Positano. Un furgoncino, uno di quelli carichi di ceste di limoni e arance, tappa obbligata di turisti e vacanzieri, è stato per ben 15 anni la squallida vetrina di tanti cagnolini. Considerati cose, merce da vendere. Esattamente come la frutta che il protagonista di questo terribile mercato esponeva alla faccia della legalità e della coscienza. Al prezzo – spiegano gli inquirenti – di 400 euro ciascuno. Spesso legati sotto il sole rovente. Costretti a intere giornate immobili su un muretto per essere mostrati ai potenziali clienti.

Fino a quando, con il calare della sera, il pulmino degli orrori rientrava alla base. E che base. Grazie al blitz condotto dal capitano dei carabinieri dei Nas di Salerno, Gianfranco Di Sario e dalla sua squadra, affiancati dal servizio veterinario locale e dai militari della stazione di Piano di Sorrento è stato possibile scoprire il garage-lager nel quale il sessantanovenne residente a Piano di Sorrento teneva segregati i cani.

Le foto sono eloquenti. Svelano musi e occhi smarriti. Disperati. Ma finalmente salvi. A far scattare l’operazione è stata la segnalazione – stavolta decisiva – degli animalisti. Ora i cani sono salvi. Dopo il sequestro giudiziario sono stati affidati a titolo gratuito alle cure dell’Associazione Zoofila Nocerina e della Lega del cane di Cava.

“Ringrazio la sensibilità e l’efficienza del capitano dei Nas Di Sario che ha reso possibile la fine di un incubo durato quindici anni – dice Gianna Senatore che guida il gruppo dell’Associazione Zoofila di Nocera -. Quindici anni di maltrattamenti, di crudeltà, di sofferenze per chissà quante povere vittime. Spero a questo punto che il magistrato incaricato dell’indagine ci aiuti a scrivere il lieto fine su una pagina agghiacciante. Permettendo quanto prima ai cani sottratti alle spire di uno spietato commercio, di trovare la serenità e l’amore che meritano in famiglie disposte ad adottarli”.