Emodinamica all’ospedale di Sorrento: Lettera dei sindaci a De Luca

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SORRENTO. I sindaci della penisola sorrentina invocano l’attivazione del servizio di emodinamica presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia. Per questo motivo chiedono un incontro urgente al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ed ai vertici dell’Asl Napoli 3-Sud.

Al centro della discussione anche il piano di potenziamento degli Ospedali Riuniti della penisola sorrentina.

“La realizzazione di una emodinamica a Sorrento – si legge nella missiva indirizzata anche al commissario ad acta per la sanità in Campania, Joseph Polimeni – sarebbe un fiore all’occhiello per l’azienda, farebbe fare un ulteriore salto di qualità al reparto di Cardiologia, all’ospedale, alla sanità peninsulare, all’intero comprensorio, consentendo di risolvere in loco una delle più comuni urgenze”.

Del nuovo servizio, secondo i firmatari della lettera, andrebbero a beneficiare anche coloro che non risiedono nell’area peninsulare. L’emodinamica, come si legge ancora, “servirebbe anche una parte dell’utenza delle aree adiacenti, stabiese e dei Monti Lattari, oltre alla costiera amalfitana e potrebbe diventare un importante attrattore per la creazione di un polo turistico sanitario, in linea con la vocazione del territorio”.

Per chi non lo sapesse l’emodinamica (o cardiologia interventistica) si occupa delle problematiche che riguardano il regolare fluire del sangue che si dirige verso il cuore e di quello che dal cuore viene pompato in ogni angolo del nostro corpo.

Nello specifico, il Laboratorio di Emodinamica si occupa di diagnosticare e curare i problemi che possono sorgere nell’apparato circolatorio, cioè all’interno del cuore e a livello di valvole e di vasi sanguigni. Gli interventi di cardiologia non prevedono l’esecuzione di complicate operazioni di natura chirurgica, ad esempio con apertura del torace, ma vengono svolti per via “percutanea”, cioè attraverso un piccolo foro che viene praticato a livello inguinale, del polso o della piega del gomito, in anestesia locale e blanda sedazione.

Attraverso questo piccolo foro viene inserita nel vaso sanguigno interessato dalla patologia una piccolissima cannula, all’interno della quale viene fatto scorrere, fino al punto desiderato, un catetere di minime dimensioni. Questo viene poi posizionato là dove è sorto il problema, che può essere un grumo che ostruisce il vaso sanguigno o una valvola mal funzionante.