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Emergenza Faito dopo gli incendi, il caso in Consiglio regionale

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La questione relativa agli incendi che hanno devastato Monte Faito negli ultimi mesi ed il rischio di dissesto idrogeologico dell’intera area dei Monti Lattari sono stati argomenti di discussione in Consiglio regionale nel corso del question-time voluto dal consigliere Alfonso Longobardi. Durante la seduta è stata avanzata la proposta di dichiarare lo stato di emergenza. Dopo i roghi estivi che hanno distrutto ettari di boschi e pinete, con l’arrivo dei primi temporali si sono già registrate frane e smottamenti.

Per questo l’associazione FaiRete, guidata da Giacomo Vanacore, ha lanciato una la petizione da presentare al governo ed a Palazzo Santa Lucia. Nel documento si chiede “al Consiglio della Regione Campania e al governo di dichiarare lo stato di emergenza e di calamità naturale al fine di garantire la pubblica incolumità, mettere in sicurezza il territorio e soprattutto ridare vita e slancio a Monte Faito”.

Intanto il caso portato in Consiglio regionale da Longobardi ha avuto le prime risposte dall’assessore alle Pari opportunità, Chiara Marciani, presente in aula in rappresentanza dell’esecutivo del presidente De Luca, che ha annunciato: “Sono state acquisite le mappe e le foto delle zone critiche, nel prossimo futuro si dovrà quantizzare gli interventi utili e indispensabili per la mitigazione del rischio”.

Inoltre nel suo intervento l’assessore ha ricordato il finanziamento per dieci milioni di euro affidato dalla Regione al Comune di Castellammare di Stabia per ben due volte. Nel novembre del 2010, nell’ambito dell’accordo di programma, erano stati stanziati i fondi per la pulizia degli alvei torrentizi e le opere idrauliche sul versante del Monte Faito. Finanziamento bloccato dopo il progetto preliminare dallo stesso Comune che aveva comunicato l’indisponibilità a essere soggetto attuatore. Soldi oggi messi di nuovo sul tavolo e richiesti dall’assessore all’Ambiente, Francesco Balestrieri, ma che senza un progetto non potranno essere spesi. Per lo stato di emergenza la Regione si è detta comunque disponibile a portare avanti la richiesta.