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È ufficiale: Campania di nuovo in zona rossa. Cosa cambia

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Cambia la mappa dei colori delle regioni italiane: diventa zona rossa la Campania mentre Friuli e Veneto passano dalla zona gialla alla zona arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato la nuova ordinanza alla luce dei dati del monitoraggio settimanale dell’Iss che segnala un Rt nazionale ormai sopra 1 in 10 regioni. Resta in arancione l’Emilia Romagna. La Lombardia resta in arancione rafforzato. Arancione scuro anche per metà Piemonte. Restano gialle Lazio e Liguria, bianca la Sardegna.

Campania zona rossa, ecco cosa cambia:

Spostamenti. È vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo comprati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti da una Regione ad un’altra e da un Comune all’altro. (Sono necessarie, quindi, ora le autocertificazioni anche all’interno del proprio Comune).

Col precedente esecutivo, era consentito anche in zona rossa far visita, una sola volta giorno e massimo in due (escludendo i minori di 14 anni dal conteggio), ad amici e parenti. Con l’entrata in vigore del Dpcm del nuovo Governo Draghi, prevista per il 6 marzo e in vigore fino al 6 aprile, sarà vietato.

Esercizi commerciali. Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto. Per le consegne a domicilio non ci sono restrizioni. Scatta la chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie, parafarmacie, lavanderie. Chiusi i centri estetici.

Altra novità del nuovo provvedimento in vigore è la chiusura di attività per i servizi alla persona anche in zona rossa. Dunque, a differenza del precedente provvedimento saranno interessati dalla chiusura anche barbieri e parrucchieri.

Scuola. Didattica a distanza per le scuole secondarie di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte quindi solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse anche le università salvo specifiche eccezioni. In Campania, il governatore De Luca ha disposto la chiusura degli istituti già in zona arancione, dunque al momento non si verificano cambiamenti. Le scuole campane resteranno chiuse almeno fino al 14 marzo.

Sport e attività motoria. Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e Cip. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre, teatri, cinema, palestre, sale scommesse e bingo anche nei bar e tabaccherie.