E’ lite tra i sindaci di Massa Lubrense e Capri

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MASSA LUBRENSE. “La posizione di chiusura del sindaco di Capri è inaccettabile. Si gioca sulla pelle di quaranta famiglie”. E’ l’attacco a muso duro del primo cittadino di Massa Lubrense, Lorenzo Balduccelli, contro il suo omologo isolano. Il rappresentante della località turistica della penisola sorrentina ha partecipato lunedì scorso all’incontro in prefettura in rappresentanza delle cooperative Sant’Antonio e Marina della Lobra, che fanno parte del suo Comune, ed anche in rappresentanza della conferenza dei sindaci della costiera amalfitana. Sul tavolo la questione del divieto di attracco a Capri per le barche che trasportano i turisti.

“I titolari delle compagnie effettuano il trasporto dalla penisola e dalla costiera con circa 90 passeggeri a corsa – precisa Balduccelli -. Secondo un regolamento già fissato, il servizio doveva interessare solo tre imbarcazioni per un numero di tre corse al giorno. Circa 270 passeggeri che devono sbarcare sull’imbarcadero dello Scoglio delle Sirene e salire a visitare l’isola rientrando tra le 17 e le 18”. Poi si è innescata la controversia. “Il blocco – precisa il primo cittadino di Massa Lubrense – è arrivato a seguito di un’ordinanza che nel pieno dell’estate vieta le attività di trasporto. A Capri si sta giocando sulla pelle di quaranta famiglie che si trovano da un giorno all’altro senza lavoro ed io non posso far altro che ringraziare la Prefettura, la polizia e la Capitaneria di Porto di Capri per la grande disponibilità e comprensione avuta nei confronti dei marinai che protestano per continuare la loro attività”.

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La questione esplosa in questi giorni in realtà si trascina da anni, senza mai giungere ad individuare un’alternativa agli sbarchi di Marina Piccola. “L’alternativa deve essere ricercata dagli organi competenti e non dagli operatori turistici – precisa Balduccelli -. Ed per questo che devo biasimare il comportamento del sindaco di Capri che, anche davanti ai tentativi di mediazione nostri e della Prefettura, si è ostinato su posizioni di chiusura inaccettabili”.

Intanto si tenta di trovare una soluzione soddisfacente per tutti gli attori in campo. “Auspichiamo che la situazione si risolva perché non si possono esasperare gli animi di chi, onestamente e in piena regola, lavora per vivere – conclude il neo primo cittadino -. Quindi, e lo dico anche a nome di tutti gli altri sindaci insieme agli operatori turistici che sono scesi in lotta, speriamo che il buon senso prevalga e che la protesta possa rimanere pacifica e civile. Noi stiamo facendo la nostra parte, spero che gli altri facciano altrettanto”.