Droga in casa nella zona collinare di Sorrento, in manette 55enne

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SORRENTO. Detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio: è l’ipotesi di reato per la quale è stato arrestato Antonino Iaccarino di 55 anni. Nella sua abitazione gli agenti del commissariato di Sorrento hanno trovato circa 98 grammi di marijuana, gran parte dei quali occultata sotto il letto, un bilancino di precisione ed il materiale necessario per confezionare la sostanza. L’uomo, che a ottobre dell’anno scorso era stato arrestato e aveva successivamente patteggiato la pena di un anno e sei mesi di reclusione, si trova ora ai domiciliari nella sua casa nella zona collinare della costiera tra Sorrento e Massa Lubrense.

Coordinati dal vicequestore aggiunto Donatella Grassi, gli agenti della squadra Anticrimine del commissariato di Sorrento hanno fatto irruzione nell’abitazione del 55enne in via Nuova Le Tore dopo aver ricevuto una soffiata da fonte confidenziale. Durante la perquisizione in camera da letto hanno trovato la maggior parte della droga. Alcune dosi e il bilancino, invece, si trovavano su un tavolino nella stessa stanza. Per Iaccarino è immediatamente scattato l’arresto. Domattina l’uomo sarà processato per direttissima dal Tribunale di Torre Annunziata.

Già nell’ottobre dello scorso anno i poliziotti di Sorrento lo pizzicarono nei pressi di un bar in corso Sant’Agata. Alla vista degli agenti l’uomo tentò di liberarsi di un involucro contenente circa 17 grammi di marijuana, immediatamente recuperata dai poliziotti. La successiva perquisizione domiciliare consentì di ritrovare altri 63 grammi di droga simile a quella rinvenuta nell’involucro recuperato nei pressi del bar, senza dimenticare due chili e 700 grammi di sostanza in fase di essiccazione e circa due chili e 150 grammi di arbusti freschi. In totale circa quattro chili e mezzo di marijuana, tutta finita sotto sequestro. Fatti per i quali Iaccarino, nel corso del processo per direttissima davanti al Tribunale di Torre Annunziata, scelse di patteggiare la pena di un anno e sei mesi di carcere più 4mila euro di multa.