Dopo le cure, liberate a Jeranto le due tartarughe Camilla e Teti

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MASSA LUBRENSE. Hanno ritrovato finalmente il mare dopo le cure ricevute presso la stazione zoologica Antonio Dorhn. Le tartarughe marine Camilla e Teti sono ritornate nel loro habitat naturale immergendosi dalla spiaggia della Baia di Jeranto.

Quando nell’inverno scorso erano state salvate dallo staff dell’area marina protetta di Punta Campanella i due esemplari di “Caretta caretta” erano stati trasferiti, dopo i primi interventi di soccorso presso il centro Tartanet di Massa Lubrense, alla stazione Dohrn per le cure più appropriate per le loro ferite.

Ieri il viaggio di ritorno da Napoli a Massa Lubrense di Camilla e Teti. A battezzarle con tali nomi era stato Mimmo Sgambati, il capo dell’equipe del centro Tartnet del Parco marino nel quale accanto a Luca Urru, Carmela Guidone e Nicola Guida operano i giovani europei del Mare (Marine adventures respecting environnment), provenienti da Spagna, Francia, Germania e perfino dall’Estonia per un progetto europeo per la tutela del mare della riserva marina di Punta Campanella.

L’evento del rilascio in mare delle due tartaruhe era stato organizzato dal Parco marino e dalla Pro Loco Massa Lubrense. Presente il direttore dell’area marina Antonino Miccio e dei rappresentanti dell’associazione per il turismo, tra due ali festanti di bambini coi loro genitori e di giovani turisti stranieri, giunti a piedi alla Baia di Jeranto percorrendo il lungo tortuoso sentiero pedonale che si diparte dalla piazzetta di Nerano.

Camilla e Teti, quasi gemelle non solo di età, ma anche nelle misure del carapace e del peso, dopo alcuni passi sulla sabbia della spiaggia di Jeranto, cara alle Sirene, hanno ripreso il mare sotto la scorta di un gruppo di sub della penisola sorrentina.