Di nuovo un treno bloccato in galleria a Vico Equense

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VICO EQUENSE. Il guasto si è verificato ieri mattina intorno alle 8,40 quando il treno della Circumvesuviana, diretto a Sorrento, si ferma in una galleria, all’altezza di Vico Equense. Centinaia di passeggeri restano per 15 minuti nel tunnel preoccupati dall’idea di dover compiere un tratto a piedi lungo i binari nel caso si rendesse necessario, come accaduto in passato, di abbandonare il convoglio. Per fortuna il macchinista riesce a risolvere il problema ed a far ripartire il treno. Tutto ciò appena in tempo anche a garantire che il Campania Express, il treno per i turisti diretto in penisola sorrentina, possa passare senza accumulare ritardi.

Un episodio emblematico dei disservizi che i viaggiatori della Circum sono costretti ad affrontare. Disagi che si collegano alla giornata precedente. La prima domenica di sole vero, infatti, coincide con l’ormai consueto attacco di vandali ai treni della Circum. Risultato: un lunedì di difficoltà per chi viaggia, con ritardi anche di mezz’ora e soppressioni di corse scongiurate solo all’ultimo momento.

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Domenica i teppisti si sono accaniti soprattutto sui cosiddetti bordi sensibili, cioè le guaine di gomma che servono ad ammortizzare la chiusura delle porte dei treni: 58 quelli danneggiati, mentre sono 31 quelli totalmente strappati dalle porte. Da aggiungere anche un finestrino sfondato e la rottura di un vetro della cabina di guida di un Metrostar. Un bilancio pesante, che inevitabilmente si ripercuote sulla giornata di ieri, ma che ha fatto penare tutto il personale della Circum già da domenica, costretto a fronteggiare l’ennesimo assalto dei teppisti. Lavoro straordinario, infatti, per gli operai delle officine, chiamati ad aggiustare le porte e a riposizionare i bordi sensibili a tempo di record. E superlavoro anche per macchinisti e capitreno, che hanno adottato una serie di accorgimenti per evitare problemi e tenere lontano vandali e portoghesi. Per esempio, in alcuni casi hanno deciso di far salire i passeggeri soltanto da una porta, quella più vicina alla cabina di guida. In questo modo, tutti sono costretti a passare davanti al capotreno e chi non ha il biglietto viene quanto meno scoraggiato a salire. Un deterrente che, ovviamente, non funziona per le gang di vandali, che non si fanno certo intimorire da tentativi del genere. E infatti i raid sono stati comunque tantissimi. La domenica infernale, dunque, ha avuto ripercussioni anche sul lunedì. Ritardi anche di mezz’ora per i treni della mattina, ma anche di molte corse serali, quelle dei pendolari che rincasano dopo una giornata di lavoro.

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Per fortuna nessuna cancellazione. Non sono, poi, mancati i guasti ai vagoni vetusti: alle 13 una decina di treni stazionavano alle officine di Ponticelli in attesa di riparazione. In serata, infatti, soprattutto dalle 17 alle 19, i vagoni sono stati ridotti da tre a due: in questo modo le corse sono state garantite ma in condizioni di carro bestiame: passeggeri addossati gli uni agli altri, stipati come sardine e costretti a stare in piedi per l’intero tragitto. Critici i sindacalisti dell’Orsa, che segnalano come la Circum vive, ormai da anni, sempre le stesse difficoltà: “Il tasso di incidenza dei guasti è aumentato vertiginosamente da qualche settimana a questa parte, chi ha detto che ora tutto andava bene si sbagliava di grosso. Noi ci auguriamo che arrivi un intervento energico: cittadini e lavoratori, vessati da cinque anni di tagli nelle corse e di aumenti del costo dei biglietti, sono stremati e non possono più attendere”. Ma i sindacati sottolineano anche il problema della sicurezza: “Da solo il personale non può farcela e anche gli addetti alla sicurezza hanno poteri limitati. È necessario che ci siano più carabinieri e poliziotti, soprattutto ai varchi di ingresso”.