Denunciati 2 pescatori di frodo pizzicati con 20 chili di datteri

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Questa mattina, a seguito di una importante attività di intelligence, nonché di una serie di appostamenti e pedinamenti durati l’intera notte, il Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, ha provveduto ad effettuare l’ennesimo sequestro di datteri di mare. Gli uomini del capitano di fregata Guglielmo Cassone, già da diversi giorni stavano monitorando i movimenti via mare e via terra delle diverse squadre di datterari.

Il blitz scattato questa mattina, in località Pozzano nei pressi della spiaggia “La Calcina”” nel Comune di Castellammare di Stabia, ha visto impegnati i militari della Guardia Costiera, in un lungo pedinamento, culminato con il fermo di una vettura dove a bordo erano sapientemente occultati i pregiati molluschi. A seguito del ritrovamento dei datteri sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria due soggetti pregiudicati L.S. e A.D.G., già noti alle forze dell’ordine quali pescatori di frodo, nonché al sequestro di 20 chilogrammi di datteri di mare e dell’attrezzatura necessaria all’estrazione dei datteri di mare. Ai soggetti identificati, sono stati contestati una serie di reati tra cui spiccano la ricettazione ed il danneggiamento ambientale.

L’operazione di oggi, che rientra in una più ampia attività di indagine che la Guardia Costiera sta portando avanti, a tutela della salute pubblica, ha ancora una volta dimostrato il danno ambientale che si procura alla flora ed alla fauna marina nell’attività di estrazione illegale del dattero di mare, in quanto si tratta di un mollusco bivalve che cresce all’interno di buchi che scava nella roccia sott’acqua, motivo per cui per estrarli è necessario distruggere e devastare interi tratti di costa. Attività per la quale in genere viene preso di mira il litorale della penisola sorrentina, molto ricco di tali molluschi.