Degrado Circum, il questore convoca azienda e forze dell’ordine

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La Circumvesuviana è sempre più terra di nessuno: balordi e delinquenti hanno il monopolio delle corse serali, quando salire sul treno è pericolosissimo. Anche se, in realtà, reati vengono commessi a qualsiasi ora del giorno. Un allarme lanciato da tempo sia dai vertici dell’Eav che dagli stessi dipendenti dell’azienda e, ora, raccolto dalle istituzioni.

Questa mattina negli uffici della Questura di Napoli si terrà un vertice sulla sicurezza in Circum convocato dal questore Guido Marino. Un summit organizzato in tutta fretta proprio in virtù della situazione di emergenza che vivono i viaggiatori. L’invito, infatti, è arrivato ieri pomeriggio al presidente Eva, Umberto De Gregorio e ai comandi provinciali di carabinieri e guardia di finanza. La questione della sicurezza sui treni e nelle stazioni è diventata impellente. Solo durante l’ultimo weekend si sono verificate due sassaiole, nei pressi di due fermate nel territorio di Torre del Greco, ai danni dei convogli.

Nel raid di domenica è rimasta coinvolta una ragazza di origine maghrebina, colpita allo zigomo da una pietra e poi scappata via (forse per paura, forse perché clandestina) proprio mentre capotreno e macchinista stavano chiamando i soccorsi.

Ma gli atti delinquenziali sui convogli sono all’ordine del giorno: una statistica della stessa Eav dice che sui treni della sera avvengono atti vandalici, furti, rapine e aggressioni almeno una volta al giorno. Quattro le corse particolarmente a rischio: partono intorno alle 20 e conducono verso il territorio nolano, vesuviano e verso quello torrese. Ma c’è anche il treno 73 che parte dal terminal di porta Nolana alle 21,30 e arriva a Sorrento alle 22,47 e d’estate è pieno di turisti.

Correre ai ripari è, quindi, diventata una necessità, anche perché dal 15 febbraio l’Eav sta aspettando la firma di un protocollo d’intesa con Esercito, carabinieri, polizia e finanza che avrebbe potuto avere almeno un effetto deterrente. In cambio della possibilità di viaggiare gratis, le forze dell’ordine si impegnavano a salire sui treni in divisa e a presentarsi al capotreno, per supportarlo. Una serie di ritardi burocratici ha fatto slittare la firma, ma intanto aggressioni, scippi, rapine e atti vandalici sono proseguiti a ritmo incalzante.

Afferma Umberto De Gregorio, che dalla scorsa estate è presidente dell”Eav: “Le risorse interne non sono sufficienti ad arginare il fenomeno e, del resto, il tema della sicurezza nel trasporto pubblico locale non può essere un argomento di pertinenza soltanto delle aziende di trasporto, tutte in gravissime crisi finanziarie. Occorre un coinvolgimento più ampio. Intanto io ringrazio chi lavora in condizioni così precarie”.

Proprio quei dipendenti della Circum che si sentono nel mirino: “Non sappiamo se il fenomeno è sottovalutato, oppure se lo Stato è impotente e privo di mezzi per fronteggiare la microdelinquenza e il teppismo”, spiega un macchinista. Al summit odierno, l’Eav presenterà una richiesta precisa: presenza fissa delle forze dell’ordine sui treni e presso le stazioni almeno la sera, oltre che un generale rafforzamento dei controlli. Ma De Gregorio chiede anche soldi in più alla Regione per investire sulla vigilanza privata