Consigli per la prova costume

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La primavera è alle porte e con lei si avvicina anche la temibile “prova costume”. Dopo le numerose feste e cene con gli amici, i maglioni larghi dovranno lasciare il posto a leggeri vestitini estivi, appesantiti da qualche chilo di troppo.

Spopola la frase “domani mi metto a dieta”, ma uno studio condotto nell’Illinois, al Loyola Center for Metabolic Surgery & Bariatric Care, ha dimostrato che tra i buoni propositi tipici dell’ansia pre estate, e la loro effettiva realizzazione c’è sempre un certo margine di scarto. Tanto che ad abbracciare e seguire con attenzione un opportuno regime alimentare, subito dopo gli “errori” invernali, sarà soltanto un 20% di tutte le persone che adesso dicono di voler tornare in forma.


Secondo lo studio americano, questa bassissima percentuale è dovuta, principalmente, a quattro errori che sabotano i nostri buoni propositi:


Innanzitutto sottostimiamo le calorie introdotte ogni giorno, un po’ perché non teniamo conto degli spuntini e un po’ perché spesso facciamo confusione tra la quantità di cibo e il suo effettivo valore nutritivo. Secondo gli esperti, per abbattere questo primo ostacolo, basterebbe tenere un diario e annotare ogni giorno tutto quello che mangiamo o pilucchiamo.

Il secondo classico errore che ciascuno di noi tende a commettere durante una dieta è quello di sopravvalutare l’attività fisica svolta, e sentirci così “autorizzati” a mangiare più del dovuto e di quanto effettivamente bruciato in termini di calorie. In tal caso, il suggerimento è quello, ovvio ma importante, di calcolare in maniera più corretta l’intensità dello sport praticato.

Terzo errore, per nulla banale: non mangiamo a orari regolari, abitudine che può ripercuotersi sul nostro appetito e indurci, dopo ore e ore di digiuno, ad abbuffarci. Essenziale, quindi, è cominciare la giornata con una buona colazione e non trascurare gli spuntini a metà mattina e nel pomeriggio.


Quarto e ultimo errore: non dormiamo abbastanza. Sì, perché il carico di stress provocato da una scarsa quantità di sonno (meno di sei ore) induce a mangiare di più e, soprattutto, a desiderare carboidrati. Perciò, se non vogliamo rimpinzarci troppo, dobbiamo prestare attenzione anche al sonno e fare in modo di risvegliarci riposati.

Questi quattro brevi consigli dovrebbero rappresentare la base di ogni dieta bilanciata, ricordando sempre di non aver troppa fretta e di agire nel rispetto del nostro corpo, che necessita di tempo per adeguarsi alle nuove forme.