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Chi è in quarantena non può votare per le Comunali, da Sorrento parte il ricorso

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Pesanti difficoltà per chi è in quarantena a causa del Covid-19 per esprimere il proprio diritto al voto. Un diritto costituzionale che non può essere esercitato per le Comunali. Ma come è possibile? In pratica gli elettori residenti nei Comuni ricadenti nell’area di competenza dell’ospedale di Boscotrecase (l’unico con più di 100 posti letto Covid nell’Asl Napoli 3-Sud) possono votare attraverso un seggio mobile che si reca direttamente al loro domicilio. Però il personale può consegnare solo le schede per referendum e Regionali e non quelle per le Comunali. Ciò significa che a Sorrento e Massa Lubrense chi è in quarantena (quindi non solo coloro che hanno contratto il Coronavirus ma anche quanti sono in attesa del tampone) non può scegliere il proprio sindaco ed i consiglieri.

A Sorrento, in particolare, la restrizione investe addirittura un candidato sindaco, Marco Fiorentino, e due candidati consiglieri inseriti in una lista a suo sostegno, l’avvocato Antonio Maresca e il medico Giuseppe Marzuillo. Proprio Maresca ha già deciso di impugnare la disposizione, con una pec inviata alla prefettura di Napoli, al Comune di Sorrento, all’Ufficio elettorale regionale e al ministero dell’Interno. “Nel significare che la incapacità organizzativa degli Enti interessati – si legge – non è motivo valido alla contrazione del proprio diritto costituzionale all’esercizio del voto, il sottoscritto chiede che gli venga consentito senza ostacolo e indugio l’esercizio del proprio diritto, riserva ogni azione e tutela”.

Ora bisogna capire quali potrebbero essere le conseguenze se il problema non dovesse essere risolto.