Cartelle pazze della Tari, più tempo per i contenziosi

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MASSA LUBRENSE. Da alcuni mesi i contribuenti sono alle prese con le cartelle pazze della Tari. Migliaia di accertamenti eseguiti dall’azienda che si occupa della riscossione delle imposte che hanno portato all’invio di numerosissimi avvisi esattoriali. Ovviamente l’enorme mole di lavoro, relativo alle richieste di chiarimenti da parte dei cittadini, sta bloccando l’ufficio Tributi del Comune. La conseguenza è la dilatazione dei tempi per l’analisi delle pratiche con il rischio di arrivare alla scadenza dei pagamenti e di vedersi comminare ulteriori aggravi di interessi e spese. Per questo in molti tentano direttamente la strada del ricorso amministrativo.

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Per evitare, comunque, ulteriori problemi per i residenti, il sindaco Lorenzo Balducelli ha deciso di intervenire garantendo una maggiore elasticità. Considerati i tanti disagi alla cittadinanza e raccolte le segnalazioni di diversi consulenti, infatti, il primo cittadino di Massa Lubrense ha chiesto, con una lettera alla società Aeg di Lucca, aggiudicataria del servizio per la riscossione dei tributi nel territorio comunale, l’allungamento di ulteriori 90 giorni dei termini stabiliti per chiarire le posizioni.

Attraverso la sottoscrizione di un modulo, pubblicato sul sito internet del Comune, gli utenti che non hanno avuto ancora la possibilità di ottenere un appuntamento con gli incaricati della ditta potranno avere altri 3 mesi di tempo.
Inoltre, il sindaco Lorenzo Balducelli, ha chiesto all’ azienda assegnataria del servizio la puntuale applicazione della normativa vigente circa la superficie tassabile ai fini Tari.

A questo riguardo, l’azienda dovrà tenere conto della superficie calpestabile che i cittadini potranno notificare alla ditta con la semplice esibizione di una piantina sottoscritta dall’utente stesso senza attestazione di un tecnico.
L’iniziativa del sindaco Balducelli, oltre ad andare incontro ai disagi di cittadini e consulenti, punta anche a prevenire eventuali ricorsi alla Commissione Tributaria Provinciale che aggraverebbero di ulteriori spese sia il cittadino che il Comune.

A tutto questo va aggiunto che l’amministrazione ha istituito al suo interno una commissione che sta verificando l’operato dell’azienda assegnataria del servizio e la corretta applicazione del contratto.