Bollette Gori: arriva la replica dell’assessore Gargiulo al Pd

Mario Gargiulo

SORRENTO. Dopo il nostro articolo di questa mattina, sulla questione delle bollette per gli arretrati inviate dalla Gori e la discesa in campo dell’assessore Gargiulo, secondo il Pd solo perché le elezioni si avvicinano, è arrivata puntuale la replica, con un post su Facebook, del componente la Giunta Cuomo che ha chiarito la sua posizione riguardo a questa vicenda. Per correttezza vi riproponiamo interamente il messaggio dell’assessore.

“Mi piace leggere questo “articolo-comunicato – post” ricordando che la delibera della quale si parla fu votata da tutti, dico tutti i sindaci – o loro delegati – della pensola sorrentina. Compresi quelli del PD. Vedi Meta. Chiunque sa bene che persona sono e sa anche altrettanto bene che non sposo battaglie che non sono disposto a portare avanti – con convinzione – fino in fondo e con l’intenzione di vincere!bolletta-gori

Rispetto alla constatazione di una delibera votata anche dai sindaci della penisola sorrentina (o loro delegati) mi limito ad osservare che errare è umano. Perseverare è diabolico. Anche se devo aggiungere che nel 2012 non era stato opportunamente chiarito che il provvedimento avrebbe avuto valore retroattivo.

Così come aggiungo che non esiste atto di umiltà più grande di quello compiuto da chi – accorgendosi di essere stato vittima di espedienti o poca chiarezza – è pronto a ritornare indietro sui propri stessi passi pur di difendere un interesse superiore: quello della collettività che amministra e dei propri cittadini. In maniera “pilatesca” potrei lavarmi le mani su questa diatriba, affermando che all’epoca dell’approvazione della delibera non ero assessore delegato all’Ambiente a Sorrento. Dunque, all’epoca della approvazione della famigerata delibera non ero competente ad interessarmi dell’argomento. E, invece, non lo faccio perché sono parte integrante della squadra del sindaco Giuseppe Cuomo e condivido ogni sua scelta. Anche quando può risultare errata ed anche quando è opportuno apportare correttivi. La nostra linea di azione attuale e futura l’ho esplicitata a chiare lettere in un mio post.

Di una cosa sia certo chiunque, ho definito quella contro la Gori come una battaglia e come tale la condurrò avanti fino in fondo. Spero sinceramente di riuscire ad ottenere risultati positivi. Costi quel che costi. Sarò in campo per vincere, non per partecipare. In ogni caso chiunque (perfino i polemisti di mestiere) potrà essere sicuro: ci metterò tutte le mie energie. Anche chi mi critica deve ammetterlo: non sposo una causa che non ritengo essere giusta e che non sono disposto a difendere fino in fondo. Costi quello che costi”.