Blitz a Marina del Cantone: Sequestrato un pontile e tre barche, 8 le persone denunciate

MASSA LUBRENSE. L’operazione è stata denominata “Arenile Libero” ed è stata condotta dagli agenti della polizia municipale insieme ai militari della Capitaneria di porto di Massa Lubrense.

 

L’obiettivo è quello del contrasto al noleggio abusivo di sedie ed ombrelloni.

Nel mirino delle forze dell’ordine sono finite otto persone, accusate di imporre ai bagnanti il pagamento di una certa somma di denaro per l’utilizzo di attrezzature abusivamente posizionate sulla spiaggia già alle prime luci dell’alba.

“L’occupazione demaniale, senza la necessaria concessione prevista dalla legge, rappresenta una pratica illegale che impedisce agli utenti di utilizzare liberamente la risorsa mare”, precisano gli inquirenti. Ecco perché le forze dell’ordine hanno denunciato otto persone per occupazione abusiva di demanio marittimo.

A questo si aggiungono i beni sottoposti a sequestro: tre imbarcazioni da diporto, oltre a diverse decine di lettini ed ombrelloni, basi in cemento per posizione questi ultimi ed un pontile in ferro per la discesa a mare.

Insomma, a distanza di mesi, la spiaggia di Nerano resta nell’occhio del ciclone. All’inizio di marzo, infatti, gli attivisti del Wwf denunciarono la distruzione, ad opera di ignoti, di un macigno di diverse tonnellate sulla “Spiaggia dei Tedeschi”.

“Sono anni che, nell’indifferenza generale, vengono stravolte le caratteristiche territoriali e paesaggistiche di un territorio fragile e prezioso come il nostro – sottolinea Claudio d’Esposito, presidente del sodalizio ambientalista della penisola sorrentina –. Occorre un rinnovato impegno per tutelare l’ambiente e, in particolare, aree di pregio come le spiagge di Nerano e di Marina del Cantone”.

Gli ambientalisti arrivarono a chiedere al Comune di dare un segnale forte non rinnovando le licenze ai titolari degli stabilimenti insediati sulla spiaggia dove era avvenuto lo scempio.

Polemiche ed accuse che, a distanza di mesi, sono destinate a riproporsi dopo il blitz delle forze dell’ordine.

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