Auto con documenti falsi, sequestri a Massa Lubrense

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MASSA LUBRENSE. Scorrazzavano con le loro auto di grossa cilindrata per le strade della costiera pensando che mai nessuno avrebbe capito che i documenti di circolazione dei veicoli erano falsi. Non avevano, però, fatto i conti con gli agenti della polizia municipale di Massa Lubrense che hanno recentemente partecipato ad una serie di seminari che avevano come tema proprio la contraffazione documentale. E’ così che sono finiti nei guai due cittadini rumeni A.R. di 43 anni, residente a Massa Lubrense e B.T. pregiudicato 52enne senza fissa dimora, denunciati a piede libero per circolazione con documenti contraffatti.

Negli ultimi giorni i caschi bianchi della cittadina della costiera, agli ordini del tenente Carlo Fabiano e coordinati dal capitano Rosa Russo, hanno intensificato i controlli lungo le strade di propria competenza. In particolare è stata avviata un’operazione, affidata a due agenti che hanno seguito i corsi di aggiornamento in merito, Umberto Manna e Giancarlo Nunziata, per verificare la legittimità della documentazione che accompagna i veicoli sottoposti a verifica.

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Nel corso dell’attività sono stati fermati i due cittadini rumeni al volante di una Bmw X5 e di un’Alfa Romeo 156. Nell’esaminare i libretti di circolazione, emessi dalla motorizzazione bulgara, è subito apparso chiaro che qualcosa non quadrava. I documenti sono stati, quindi, sequestrati per sottoporli ad ulteriori e più approfonditi controlli.

Gli agenti a questo punto si sono rivolti al responsabile dell’ufficio di Polizia Giudiziaria del comando dei caschi bianchi di Cisterna di Latina (LT). Il tenente Raul De Michelis, infatti, è uno dei maggiori esperti a livello nazionale di contraffazione documentale, il quale, dopo aver analizzato quanto gli hanno sottoposto i suoi colleghi di Massa Lubrense, ha predisposto due dettagliate relazioni tecniche evidenziando che i libretti erano contraffatti.

Risulta, infatti, che i due veicoli fossero destinati alla rottamazione per l’estero (ma lo stesso escamotage si potrebbe utilizzare per autovetture rubate che riescono ad oltrepassare il confine) e che, quindi, non potessero più circolare in Italia. Invece una volta arrivati in Romania sono stati intestati ad una società bulgara, che, a quanto pare è proprietaria di migliaia di veicoli, in modo da poter realizzare i falsi documenti con l’intestazione della motorizzazione di quel Paese e poi sottoscrivere un contratto di assicurazione a prezzi stracciati.

In ragione della relazione dell’esperto i due rumeni sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata ed i loro veicoli, così come i documenti contraffatti, sono stati posti sotto sequestro.

Nei prossimi giorni, intanto, i vigili urbani di Massa Lubrense hanno previsto ulteriori controlli sui veicoli intestati a stranieri. E’ qui, infatti, che si concentra la maggiore colonia di cittadini dell’Europa dell’est di tutta la penisola sorrentina e sono tanti i veicoli in circolazione con targhe estere. Una situazione che preoccupa i residenti, i quali, nel malaugurato caso dovessero incorrere in incidenti con i titolari di veicoli con documenti falsi, potrebbero non vedersi risarcire i danni da parte delle compagnie assicuratrici.