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Arrestato l’attentatore al palazzo Vescovile di don Arturo Aiello ad Avellino

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Nelson Lamberti, 49 anni originario di Salerno e residente a Forino, è l’attentatore del palazzo Vescovile di Avellino. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri poco prima delle 17. Ha posizionato cinque bombolette di gas da campeggio davanti al portone d’ingresso. Tre sono esplose. Il bilancio è di tre feriti: il direttore della Caritas diocesana, Carlo Mele, un vigile urbano ed un passante. Per quest’ultimo le condizioni sono più serie, tanto che è stato trasferito al Centro Grandi Ustioni di Napoli.

Lamberti è stato fermato subito dopo l’esplosione dagli agenti della Municipale quando il 49enne era già stato bloccato da un giovane. È stato condotto presso il comando dei caschi bianchi, mentre uno zaino sospetto è stato rinvenuto nei pressi di un bar di via Circumvallazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli artificieri temendo ci fosse un altro ordigno. Invece nella borsa sono stati trovati solo effetti personali del 49enne. Lamberti è stato tratto in arresto e condotto in carcere. Lunedì l’udienza di convalida per l’accusa di fabbricazione di ordigni.

L’uomo, in base alla ricostruzione, ieri mattina ha avuto una discussione con un operatore del centro di ascolto Zaccheo. Poi la decisione di mettere in atto il suo folle gesto. Ha confezionato in una scatola cinque bombolette di gas utilizzate per il campeggio, insieme a carta e ovatta. Poi ha posizionato il cartone davanti al portone d’ingresso del palazzo Vescovile e gli ha dato fuoco. La scatola e le fiamme sono state notate da un passante che immediatamente ha allertato il vigile urbano in servizio nella zona. In quel momento si trovava nel Vescovado anche il direttore Mele insieme a un seminarista che stava attendendo il vescovo Arturo Aiello per una tappa fuori Irpinia. Non appena si sono avvicinati per tentare di spegnere il rogo è avvenuta l’esplosione.

I tre sono stati colpiti dalla pioggia di frammenti e raggiunti dalle fiamme. Subito soccorsi i tre feriti. Mele ha riportato lievi escoriazioni ed è stato medicato dai sanitari del 118. Non è stato necessario il ricovero in ospedale. Più serie, invece, le condizioni di un passante che ha riportato ustioni importanti al braccio destro e al volto. Ricoverato all’ospedale Moscati, i medici hanno ritenuto opportuno disporre il trasferimento al Centro Grandi Ustioni di Napoli per ustioni di secondo grado a un braccio e al volto. Ferito anche un luogotenente della polizia municipale, che ha riportato escoriazioni a un braccio e problemi all’orecchio. È stato dimesso con sei giorni di prognosi, ma è in stato di choc.