Animali tenuti in pessime condizioni igienico sanitarie: blitz all’alba a Sant’Agnello

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SANT’AGNELLO. Il blitz è scattato stamane alle 7. I carabinieri, con il supporto dei veterinari dell’Asl Napoli 3-Sud e degli agenti della polizia municipale, si sono presentati alla porta di M.T.G., un’insegnante di scuole elementari, per controllore lo stato di salute degli animali che vivono nella sua abitazione di viale dei Pini a Sant’Agnello. Già in passato, infatti, la donna è stata denunciata per maltrattamento di animali ed il processo è tuttora in corso.sant-agnello-casa

La signora abita al terzo piano di un palazzo, ma già quando si entra nell’androne, al piano terra, si avverte il forte odore di escrementi, che ha costretto i militari ad intervenire muniti di mascherine. Nell’appartamento sono stati trovati cinque cani ed anche qualche gatto, animali lasciati a vivere in precarie condizioni igienico-sanitarie. Al termine del sopralluogo nell’appartamento, la donna ha accompagnato i militari in un terreno di sua proprietà, che sorge nella zona di Tordara, dove ha allestito un vero e proprio canile all’interno del quale erano ospitati altri 11 cani, tutti, comunque, in buono stato di salute, nonostante fossero circondati da escrementi e rifiuti.

I carabinieri, perlustrando il fondo agricolo, hanno trovato diversi cumuli di cenere e M.T.G. per giustificarsi ha dichiarato di aver bruciato le carcasse degli animali trovati morti. I veterinari dell’Asl hanno chiarito che con tutta probabilità non era stata lei ad ucciderli, ma i cani stessi si sbranavano a vicenda per contendersi la femmina del branco.

Tra gli 11 cani presenti nel terreno 3 sono rottweiler di grosse dimensioni, mentre i restanti sono meticci di media o piccola taglia. Sono stati ritrovati anche due femmine che hanno partorito da poco e due cuccioli. La donna dice di aver dato in affidamento gli altri cagnolini appena nati, ma questo è ancora da accertare.

I sanitari dell’Asl hanno identificato tutti i cani presenti nel canile, inserendo loro un microchip.

La donna avrà ora un breve periodo di tempo per sterilizzare gli animali o per dividere i maschi dalle femmine. Al termine dell’operazione dovrà esibire una documentazione che chiarisca come ha deciso di provvedere. Se non ottempera sarà denunciata nuovamente per maltrattamento di animali ed a quel punto i cani le verranno portati via.

Alla fine dell’ispezione la donna è stata accompagnata presso la sua abitazione dove c’erano ad attenderla alcuni medici dell’Asl per sottoporla al trattamento sanitario obbligatorio.

L’intervento è stato effettuato grazie alla sinergia tra i carabinieri di Piano e di Sorrento, vigili urbani di Sant’Agnello, Asl e la locale sezione della Lega nazionale per la difesa del cane, dalla quale è partito l’esposto che ha portato ai controlli.