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Angela Celentano, la pista messicana porta ad un furto d’identità

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La foto diffusa via mail da un indirizzo di posta elettronica non era nè di Celeste Ruiz nè di Angela Celentano. Si chiude così il filone messicano dell’inchiesta sulla scomparsa della bambina avvenuta il 10 agosto del 1996 sul monte Faito a Vico Equense. A darne conferma sono il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Sandro Pennasilico, l’aggiunto Pierpaolo Filippelli e il sostituto Sergio Raimondi, che hanno coordinato l’ultima parte delle lunghissime e complesse indagini.

La foto, infatti, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti ritrae una donna messicana che ha 12 anni in più di quanti ne avrebbe oggi Angela ed è residente in Francia. L’immagine con ricompensa diffusa sui giornali in Messico ha permesso di rintracciare la persona ritratta in foto, che si è sottoposta al test del Dna e che ha escluso totalmente la possibilità che possa essere lei Angela Celentano. In pratica, la donna è stata vittima di un clamoroso furto d’identità, utilizzato – non si sa per quali ragioni – con riferimenti alla bambina scomparsa.