A Vico si sperimenta la Banca del tempo

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VICO EQUENSE. Scambiare attività e servizi tra le persone senza intermediazioni monetarie, mettendo soltanto il proprio tempo a disposizione degli altri. È questo lo scopo per cui è nata la Banca del tempo, attiva già da alcune settimane, in via sperimentale, presso il centro diurno “Il cielo in una stanza” di via Madonnelle, a Vico Equense. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Lavoro, conciliazione, famiglia” promosso dall’assessorato alle Politiche sociali nell’ambito degli “Accordi territoriali di genere”.

Un insieme di otto azioni realizzato dall’amministrazione comunale di Vico Equense in collaborazione con il “Cantiere sociale”, la rete territoriale per la promozione e la collaborazione tra enti pubblici, terzo settore e volontariato, diretta dallo psicologo Giuseppe Errico.

Nel dettaglio, alla Banca del tempo partecipano associazioni quali “Abili diversamente”, “Agenzia Arcipelago Onlus”, “Movimento Famiglie”, la “Caritas” e “Ipers”, Istituto di psicologia e ricerche socio-sanitarie. Il progetto include sia corsi di formazione per gli operatori degli enti partner, sia uno sportello aperto a tutti i cittadini che volessero scambiarsi vicendevolmente tempo e servizi, nell’ottica della conciliazione tra lavoro e famiglia. Un modo per creare solidarietà, nuove reti di relazioni tra le persone nel raggiungimento di uno scopo comune per dare vita ad una comunità basata sulla reciprocità e sul mutuo aiuto. Ciascuno può mettere così a disposizione degli altri le proprie capacità e i propri saperi a prescindere dalla professione e dalla classe sociale, ottenendo contestualmente la soddisfazione dei propri bisogni. Una famiglia “allargata” che crea insieme un’economia informale, locale, etica e sostenibile.

Ad ogni prestazione ricevuta, l’utente stacca quindi un “assegno-tempo” e lo consegna a colui che ha realizzato la prestazione con tutti i dettagli del lavoro svolto. Tali voucher vanno consegnati entro 15 giorni alla segreteria della banca che aggiornerà periodicamente lo status delle ore di ciascun correntista, senza mai implicare lo scambio di denaro. Allo sportello aperto per tutti i cittadini (lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13, il venerdì dalle 15 alle 19), si sta anche affiancando un ciclo di seminari per gli operatori degli enti del partenariato attualmente in corso di svolgimento. Molteplici i temi trattati, tra cui gli strumenti operativi e i vantaggi del servizio, le procedure di concertazione, la progettazione partecipata tra i cittadini e il concetto di “dono”.