Vico Equense avvia ufficialmente il progetto “Atlante del Patrimonio Immateriale”, iniziativa che nasce come output del percorso formativo Women Local Connector – Azione C, proposto e attuato da Agriturismo Nonno Luigino nell’ambito delle “Misure di Conciliazione Famiglia-Lavoro” del PR Campania FSE+ 2021–2027 Priorità 1 Occupazione Obiettivo Specifico ESO 4.3 Azione 1. Un’azione culturale diffusa che mette al centro la memoria viva della comunità e la riconosce come risorsa strategica per il futuro del territorio.
Promosso in partenariato con la Città di Vico Equense, il Piano Sociale di Zona, la Cooperativa Insieme per la Famiglia e la Cisl, il progetto si arricchisce della collaborazione di Radio Vikonos, media partner territoriale che accompagnerà il percorso attraverso momenti di approfondimento, raccolta di testimonianze e restituzione pubblica. L’Atlante si configura come un processo partecipativo strutturato, capace di coinvolgere direttamente i cittadini nella costruzione di una mappa condivisa della memoria collettiva, in cui tradizioni religiose e popolari, saperi artigianali, racconti orali, pratiche sociali, espressioni linguistiche e conoscenze gastronomiche diventano elementi fondativi di coesione e identità.
Le parrocchie e alcune associazioni del territorio aderenti fungeranno da luoghi di ascolto e narrazione intergenerazionale, trasformandosi in presìdi culturali aperti alla comunità. Non una semplice raccolta documentale, ma una vera operazione culturale che interpreta il patrimonio immateriale come infrastruttura civica, leva di inclusione sociale e motore di sviluppo locale, in piena sintonia con le politiche regionali di innovazione sociale. Il lavoro confluirà nella realizzazione e pubblicazione dell’Atlante del Patrimonio Immateriale di Vico Equense, restituito alla cittadinanza come strumento di consultazione, memoria condivisa e base per future progettualità territoriali.
Figura centrale del percorso è Mena Caccioppoli, responsabile tutor dell’azione Women Local Connector, che sottolinea il valore profondo dell’iniziativa: “Il patrimonio immateriale è la parte più fragile e insieme più potente di un territorio. Se non viene riconosciuto e trasmesso, si disperde. Con questo progetto attiviamo un processo collettivo che mette al centro le persone e la memoria come infrastruttura sociale. La memoria non è nostalgia: è una politica di futuro.” La sua guida rappresenta un riferimento essenziale per la costruzione di un modello partecipativo capace di coniugare radicamento comunitario e visione strategica.
La cittadinanza è invitata a partecipare attivamente contribuendo con testimonianze, racconti, tradizioni familiari, memorie di quartiere, pratiche religiose e saperi artigianali. Nei prossimi giorni saranno comunicate date e luoghi dedicati alla raccolta delle testimonianze attraverso i canali ufficiali dei soggetti coinvolti e tramite Radio Vikonos, che accompagnerà il percorso con momenti di racconto pubblico e partecipazione collettiva. Custodire la memoria significa prendersi cura del futuro: l’Atlante del Patrimonio Immateriale si presenta come un progetto aperto, condiviso e profondamente radicato nella comunità di Vico Equense.





