Vico Equense. Si inaugura domani il Museo Armando De Stefano

Sarà inaugurato domani, venerdì 19 giugno 2026, alle ore 18:30 il Museo Armando De Stefano, dedicato a una delle figure più significative della pittura del secondo Novecento a Napoli.

Voluto dalla Città di Vico Equense e dalla Famiglia De Stefano, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, il museo, aperto nel centenario della nascita del Maestro (Napoli, 1926-2021), intende custodire, valorizzare e trasmettere l’eredità artistica e umana di Armando De Stefano, artista profondamente legato alla città di Vico Equense e alla Penisola Sorrentina.

Allestito all’interno della sede storica del palazzo municipale, il museo è pensato come spazio di restituzione pubblica, capace di valorizzare e rendere condivisibile il legame profondo che unì Armando De Stefano a Vico Equense. Il percorso, articolato in tre sale, raccoglie circa 30 dipinti e disegni, assieme a oggetti e arredi provenienti dalla dimora napoletana dell’artista, restituendo non soltanto un nucleo significativo della sua produzione pittorica, ma anche l’atmosfera intima e quotidiana della sua casa-studio. Cavalletti, tavoli da lavoro, libri, antichità, teste in gesso, manichini, elmi e cappelli ricompongono un universo visivo e affettivo in cui arte e vita appaiono profondamente intrecciate.

L’allestimento assume così la forma di un museo-casa, capace di evocare gli spazi in cui De Stefano era solito disegnare, dipingere, leggere e osservare. Le sale del museo restituiscono questa complessità attraverso un percorso che non segue un rigido ordinamento cronologico, ma privilegia nessi, atmosfere e nuclei poetici. Accanto alle opere degli anni Cinquanta e Sessanta, nelle quali la figura si confronta con la materia pittorica e con una visione sempre più inquieta e interiore, trovano spazio lavori più tardi, segnati dal rapporto tra storia e allegoria, memoria personale e destino collettivo, mito e attualità. Il museo documenta anche altri momenti fondamentali della ricerca dell’artista: dal ciclo sulla Rivoluzione napoletana del 1799 al ciclo Dafne fino al ciclo Porta di Stabia, realizzato a partire dal 2014 e dedicato alla memoria dell’archeologo Amedeo Maiuri. Una sezione significativa è dedicata alle suggestioni borgesiane, elaborate da De Stefano a partire dal 2012.

Attraverso le opere e gli oggetti esposti, il museo invita a confrontarsi con una ricerca che ha saputo tenere insieme realismo e visione, storia e mito, impegno civile e immaginazione, facendo della figura umana il luogo privilegiato di una riflessione sempre attuale sull’esistenza, sulla memoria e sul destino collettivo.

L’apertura del Museo Armando De Stefano rappresenta per Vico Equense un importante momento culturale e civile. Il nuovo spazio museale restituisce alla comunità un patrimonio artistico di grande valore e, al tempo stesso, rinnova il legame tra l’opera di De Stefano e un territorio che l’artista amò profondamente e che già conserva opere del Maestro napoletano nella sala consiliare del Comune di Vico Equense, nella Cattedrale Santissima Annunziata e nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Bonea.

“Abbiamo voluto rendere omaggio a un artista che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’arte italiana del Novecento e che ha scelto Vico Equense come luogo dell’anima, instaurando con il nostro territorio un legame autentico e duraturo”, dichiara il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello.

“Non inauguriamo soltanto uno spazio espositivo, ma consegniamo alle future generazioni un luogo di memoria, di conoscenza e di confronto, dove l’arte possa continuare a parlare alle persone e a stimolare riflessioni sul nostro tempo – ha continuato il primo cittadino -. Questo importante risultato è il frutto della preziosa collaborazione con la famiglia De Stefano e con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ringrazio per aver condiviso con noi un progetto di grande spessore culturale. Vico Equense rafforza così la propria identità di città che investe nella bellezza, nella cultura e nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico, consapevole che questi siano strumenti fondamentali di crescita sociale e di sviluppo del territorio”, ha concluso il Sindaco.

Armando De Stefano
(Napoli 1926-2021)
Dopo aver studiato al Liceo artistico, si forma all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove insegna Pittura dal 1950 al 1992. Nel 1947 partecipa al Gruppo Sud e negli anni Cinquanta aderisce alla stagione neorealista, orientando in seguito la propria ricerca verso una pittura sempre più materica, drammatica e visionaria. Dalla fine degli anni Sessanta elabora grandi cicli tematici, tra cui Marat, Masaniello, Odette e il Jolly, Rivoluzione napoletana del 1799, Eden degli esclusi, Dafne, nei quali storia, mito e impegno civile si intrecciano a una intensa ricerca formale. Presente in importanti rassegne nazionali e internazionali, tra cui la Quadriennale di Roma (1951, 1955, 1960, 1986) e tutte le edizioni della Biennale di Venezia dal 1950 al 1956, e poi, nuovamente, nel 1961 (Padiglione italiano). Tra le più recenti personali: al PAN | Palazzo delle Arti Napoli (2009, 2017); Museo Madre (2011); museo ARCOS di Benevento (2014). Nel 2022, a un anno dalla sua scomparsa, il museo Madre gli dedica una mostra sulla recente produzione grafica. Sue opere sono in numerose collezioni pubbliche a Napoli, Vico Equense, Piano di Sorrento, Chieti, Vasto, Milano, Firenze, Mosca, Durazzo, New York, Chicago.

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