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Turismo, lungo le coste della Campania riparte lo yachting

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Il piano per località turistiche Covid safe inizia a dare i suoi frutti. Capri, Procida, Ischia, la penisola sorrentina, la costiera amalfitana e il Cilento, tutte presto vaccinate piacciono ai vacanzieri. Tutta la costa campana attrae e la stagione turistica promette bene per lo yachting. Gli operatori del comparto sono fiduciosi, la green card per i vaccinati e la grande domanda che giunge dall’estero, lascia intravedere un’estate positiva in termini di incoming per il settore del diporto nautico privato e commerciale. Le richieste di prenotazioni continuano a crescere.

“Riceviamo ormai da settimane telefonate ed email di clienti, in cerca di informazioni sulla data di apertura dell’Italia al turismo straniero senza quarantena – ha spiegato a Il Mattino Francesco Luise, amministratore della Luise Group e referente yachting di Assoagenti Campania – per ora tutti gli operatori stanno accettando le prenotazioni da giugno e solo opzioni per maggio, confidando nel via libera, annunciato in queste ore”.

Un via libera naturalmente per chi navigherà in sicurezza per il territorio italiano, soprattutto per il settore da diporto. Infatti la clientela in questione, per le normative già attivate lo scorso anno, arriva in Italia munita di Covid test negativo, per poi ripeterlo a bordo, in acque italiane prima di sbarcare. Ciò ha permesso agli operatori portuali e le località turistiche più gettonate come Napoli, Capri, Ischia e le costiere di poter accogliere lo scorso anno, senza timore, i diportisti di yacht e megayacht.

La chiusura ad alcuni mercati ha però penalizzato l’incoming nel 2020, impedendo ad esempio l’arrivo di americani, arabi e russi, in gran parte proprietari di yacht privati e clienti assidui delle più importanti società di charter internazionali, per superyacht e megayacht. Per il 2021 invece si prevede, per questa tipologia di turisti, maggiori vantaggi ed elasticità, perché sono le aree dove il vaccino è stato distribuito subito e in massa.

“Le premesse sono ottime – conclude Luise – anche i dati registrati sulle prenotazioni delle nostre sedi all’estero promettono bene. Ci attendiamo dunque un’estate ridotta nei tempi, perché purtroppo invece di partire ad aprile come in passato, nel 2021 si inizierà a lavorare a giugno. Ma almeno con più clientela rispetto allo scorso anno”.