Dipendente addetto alla biglietteria della stazione di Sorrento licenziato da Eav, il provvedimento è legittimo. È quanto stabilito dal Tribunale del lavoro di Napoli, che con una propria sentenza ha rigettato integralmente il ricorso presentato dal lavoratore, confermando la correttezza del procedimento disciplinare e la sussistenza della giusta causa.
La vicenda risale al mese di maggio di due anni fa e interessa il servizio svolto presso la rivendita dei ticket del terminal ferroviario della Circumvesuviana di Sorrento, che vede il transito di migliaia di viaggiatori al giorno, soprattutto turisti. Proprio in considerazione dei grandi flussi di utenza, il dipendente avrebbe manipolato il sistema automatico di emissione dei biglietti. So tratta dei dispositivi per la vendita dei titoli di viaggio che consentono ai passeggeri di acquistare i tagliandi in autonomia tanto per i treni quanto per gli autobus di Eav.
Gli accertamenti ispettivi e le immagini di videosorveglianza, richiamate dalla sentenza, documentano che il sistema denominato Asem è stato oggetto di manomissione. In più giornate, l’uomo avrebbe bloccato le testine di stampa per ottenere biglietti “in bianco” non ancora tarati, per poi alterarne manualmente la codifica. I titoli risultavano registrati come biglietti di fascia AC1 (cioè da 1,50 euro) ma presentavano stampigliature apparenti di fascia NA5 (valore 4,60 euro), consentendo la vendita al pubblico a tariffa maggiorata con l’incasso della differenza. Le operazioni erano accompagnate da movimentazioni irregolari di denaro nella cassa, riprese dalle telecamere e riscontrate nei report investigativi.
Il Tribunale di Napoli, quindi, nella sua sentenza, come riporta oggi Il Mattino, ha ritenuto che la condotta fosse “sistematicamente fraudolenta e finalizzata al profitto personale”, determinando una compromissione irreversibile del rapporto fiduciario tra azienda e lavoratore, condizione in base alla quale è stata confermata la destituzione per giusta causa.




