Sorrento. Si lavora per un candidato sindaco unitario

E se si mettessero da parte ambizioni, contrapposizioni e personalismi e si raggiungesse l’intesa per un candidato unitario a sindaco di Sorrento? È il progetto sul quale in questi ultimi giorni si concentrano gli sforzi di gruppi e movimenti politici. L’idea, come riportato dal nostro direttore per Il Mattino, è quella di far convergere tutte le forze sane della città su una figura di spicco da proporre ai cittadini per la guida della città.

L’obiettivo è quello di tirare fuori l’amministrazione dalla palude nella quale è precipitata dopo l’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola invischiato in un giro di presunte tangenti su appalti per lavori e servizi pubblici. La fase del commissariamento affidato al prefetto Rosalba Scialla conseguente allo scioglimento del Consiglio comunale sta facendo emergere le difficoltà degli uffici a superare un sistema fatto di superficialità e scarsa trasparenza.

È chiaro, quindi, che la popolazione avverte ora quanto mai la necessità di affidare le chiavi di Sorrento a persone di comprovata moralità. E di esperienza. E così, nel corso delle ultime settimane, i nomi più gettonati tra coloro che aspirano ad indossare la fascia tricolore sono quelli degli ex sindaci Ferdinando Pinto e Giuseppe Cuomo. Il primo ha guidato la città dal 1995 al 2000, mentre il secondo è rimasto in carica per due mandati consecutivi dal 2010 al 2020.

Un altro possibile candidato è Corrado Fattorusso, attuale assessore a Sant’Agnello ed ex componente di uno degli esecutivi guidati da Marco Fiorentino nella prima decade del terzo millennio. Tra i papabili ci sono anche l’ex presidente del Consiglio comunale, Luigi Di Prisco, e la presidente della Commissione regionale Anticamorra, Carmela Rescigno. Senza dimenticare le possibili aspirazioni di Mario Gargiulo, che nel 2020 fu sconfitto da Coppola al ballottaggio e dell’attuale amministratore delegato di Fondazione Sorrento ed ex vice sindaco ed assessore, Gaetano Milano.

È chiaro che più sono i candidati maggiore è il rischio che l’amministrazione che esca dalle urne sia espressione di anime profondamente eterogenee. Un quadro tutt’altro che auspicabile in questo momento storico. Da ciò l’idea di individuare una figura intorno alla quale costruire un’ampia coalizione. Al momento i nomi che circolano con più insistenza per questo ruolo sono quelli degli ex sindaci Pinto e Cuomo, ma non si esclude che si possa puntare su qualche personaggio della società civile.

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