Il degrado urbano a Sorrento ha raggiunto livelli inaccettabili. Una situazione ancora più intollerabile considerando che si parla di una delle località turistiche più conosciute ed amate al mondo. È anche per questo che in tanti auspicano il ritorno ad una guida amministrativa scelta dai cittadini che si confronti con i residenti per cogliere il malcontento ed accogliere proposte ed indicazioni.

Sia chiaro, le critiche che vengono mosse dai sorrentini non hanno come bersaglio principale il commissario Rosalba Scialla ed il suo staff. “Non conoscono il territorio e le sue esigenze: cosa possono fare?” dicono i più. In fondo il loro compito è quello di traghettare la città fino alle elezioni. Senza dimenticare la svolta che il prefetto ed i suoi sub commissari hanno imposto ai funzionari degli uffici comunali per quanto riguarda l’attenzione al rispetto delle regole ed alla trasparenza.
Fatto sta che, come riporta oggi Il Mattino con un articolo a firma del nostro direttore, Sorrento sta raggiungendo limiti di incuria mai visti prima. Un segnale eclatante di tutto ciò è arrivato lo scorso 10 gennaio quando si è rischiata la tragedia nel momento in cui il vento ha divelto e fatto crollare i pannelli per la propaganda elettorale piazzati lungo via degli Aranci. Cartelloni installati in occasione delle elezioni regionali dello scorso novembre e che, a distanza di quasi due mesi, non erano stati ancora rimossi.
Ma questo rappresenta solo la punta dell’iceberg. Lo conferma il reportage del fotoreporter Luigi De Pasquale che ha immortalato alcuni dei simboli più eclatanti dell’abbandono in cui versa la città. Un viaggio che inizia già da uno principali punti di accesso a Sorrento: piazza De Curtis. È qui che sorge la stazione della Circumvesuviana frequentata ogni giorno da migliaia di utenti tra studenti, pendolari e turisti. Sempre qui c’è anche il punto di stazionamento degli autobus diretti verso la costiera amalfitana. Da mesi, ormai, le scale che collegano i due livelli della piazza sono transennate a causa di alcuni cedimenti.

Basta spostarsi di qualche metro per incappare in un vero e proprio “totem dell’abbandono”. All’ingresso di piazza Lauro c’è una postazione di telefoni pubblici ormai dismessa da tre anni come spiega anche un cartello ben visibile, eppure nessuno si è preoccupato di farla rimuovere mentre sembra pronta per cadere a pezzi.
Ancora qualche passo e si trovano le pedane circondate da fioriere posizionate davanti ad un esercizio commerciale ormai chiuso da mesi. Vasi diventati posacenere per i passanti e ricettacolo di rifiuti di ogni genere. E che dire delle bandiere di piazza Tasso? Vessilli di Paesi di tutto il mondo che da sempre esprimono l’internazionalità di Sorrento, rimossi solo dopo le numerose segnalazioni del loro deterioramento mentre le aste sono ancora al loro posto, inutili e rovinate dagli agenti atmosferici.
Ma il vero dramma sono le strade. Manto che in centro come in periferia richiama alla mente forme di gruviera per il numero di buche killer presenti. Nella fascia collinare i centauri lamentano la presenza di voragini in grado di “inghiottire” uno scooter e lo stesso vale per via Capo, l’arteria che arriva fino al confine con Massa Lubrense.
Un quadro desolante, insomma. Per fortuna, almeno per quanto riguarda la sicurezza stradale, nelle ultime ore è arrivata una importante novità con l’affidamento dell’appalto per la manutenzione ordinaria e straordinaria del tappetino. Sia ben chiaro, si parla di manutenzione e non di rifacimento, per cui si interviene con i rattoppi ma non per il completo rifacimento dell’asfalto.
Altra importante iniziativa, al momento ancora alle battute iniziali, è quella che prevede la realizzazione di una pensilina per la copertura dell’area di attesa degli autobus in piazza De Curtis. Come detto sono migliaia i turisti che si mettono in fila sotto il sole o la pioggia per salire sui pullman di linea diretti a Positano ed Amalfi. Un’attesa che diventa estenuante in caso di condizioni climatiche estreme. E così il commissario Scialla ha approvato il piano di fattibilità tecnico-economica del progetto per un importo di 38mila euro circa. La copertura sorgerà nell’area attualmente destinata alla sosta dei mezzi a due ruote.
In allegato le foto realizzate da Luigi De Pasquale.










