Sorrento. Nuova donazione al Pascale in ricordo di Roberto Fiorentino

Onorare la memoria di un figlio con un gesto capace di generare futuro. È questo il senso profondo dell’ultima donazione dell’associazione “Rf78 – PerSempreRoby”, nata a Sorrento per volontà di Teresa Di Bartolomeo e Guglielmo Fiorentino, genitori di Roberto, scomparso prematuramente cinque anni fa.

L’altra mattina i rappresentanti dell’organizzazione hanno consegnato un analizzatore di acidi nucleici di ultima generazione al reparto di oncologia clinica sperimentale toraco-polmonare dell’Istituto dei tumori di Napoli, diretto dal professor Alessandro Morabito. Si tratta di un’apparecchiatura particolarmente performante che consente di ottenere informazioni complete sulla concentrazione e sulla qualità dei campioni di Dna e Rna, fondamentale per le indagini molecolari sui tumori e per individuare le terapie più appropriate.

Un gesto che non nasce dall’amarezza, ma dalla volontà di trasformare il dolore in impegno concreto. All’indomani della scomparsa di Roberto avvenuta nel 2021, quando aveva 42 anni, i suoi genitori hanno riunito amici ed affetti più cari, dando vita ad una realtà associativa che coniuga aggregazione, arte, cultura e solidarietà. Attraverso eventi pubblici, spettacoli teatrali, serate di beneficenza e iniziative solidali, “Rf78 – PerSempreRoby” ha raccolto in poco più di cinque anni oltre 65mila euro, destinati all’acquisto di strumentazioni sanitarie per ospedali di Sorrento, di Napoli e per professionisti della penisola sorrentina impegnati nell’assistenza ai pazienti indigenti.

Questa consegnata al Pascale è la quarta donazione in poco più di tre anni allo stesso laboratorio di biologia cellulare e bioterapie: nel 2023, nel 2024 e nel 2025 l’associazione aveva già donato una microcentrifuga e due termociclatori. Proprio quello stesso laboratorio, diretto all’epoca da Nicola Normanno, che nel 2020 identificò la mutazione della patologia che aveva colpito il 42enne, contribuendo a definire il percorso terapeutico.

Alla cerimonia di consegna erano presenti, oltre ai genitori di Roberto, alcuni soci dell’associazione. A ricevere lo strumento una rappresentanza dell’equipe sanitaria del Pascale, che ha illustrato le potenzialità dell’analizzatore di acidi nucleici e sottolineato il valore di una rete di solidarietà capace di incidere concretamente sulla qualità delle cure.

“Questa donazione – dice il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro – rappresenta molto più di un contributo tecnologico. È il segno di un’alleanza tra cittadini e istituzioni sanitarie che rafforza la nostra capacità di ricerca e di cura. Grazie a strumenti come questo possiamo rendere sempre più precise le diagnosi molecolari e personalizzare le terapie, offrendo ai pazienti opportunità concrete. Alla famiglia Fiorentino e all’associazione va la nostra più sincera gratitudine per aver trasformato un dolore immenso in un patrimonio di speranza per tanti altri”.

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