Sorrento. Le denunce: Bivacchi e rifiuti sui siti storici

Bivacchi sui siti storici ed archeologici e rifiuti abbandonati ovunque. Se è giusto garantire la libera fruizione del mare, è altrettanto importante il rispetto dei luoghi da parte dei bagnanti. E a Sorrento la situazione di degrado sta diventando insostenibile come testimoniano le immagini che ci sono state inviate da diversi lettori, alcune delle quali pubblichiamo in allegato a questo articolo.

La zona è quella ricca di storia dei ninfei di epoca romana che si aprono nel costone tufaceo. Da quando è stata aperta la passeggiata retrostante i lidi balneari della spiaggia di San Francesco in tanti si riversano in questa parte del litorale. Qui trovano ad accoglierli un mare cristallino, alcune barche d’epoca e antichi resti di immenso valore. Peccato, però, che in molti non rispettino la bellezza di questi luoghi ed a nulla servono gli appelli lanciati da alcune associazioni del territorio attraverso avvisi e volantini affissi nell’area.

Tornando al discorso delle spiagge libere, quella di San Francesco viene quotidianamente presa d’assalto da decine e decine di persone tanto che è quasi impossibile anche solo attraversare il piccolo arenile per raggiungere il mare. A Marina Grande, invece, nei giorni scorsi è dovuta intervenire la Capitaneria di porto per rimuovere le occupazioni abusive. Sequestrati ombrelloni e sedie lasciati da chi intendeva riservarsi un posto per l’indomani.

Attività che si inserisce nell’operazione “Mari e Laghi Sicuri 2026”, che impegna le donne e gli uomini della Guardia Costiera anche nel contrasto agli illeciti sul demanio marittimo e nella tutela della libera fruizione delle spiagge. Ulteriori verifiche, coordinate dal comandante Alessio De Angelis, sono in corso per l’accertamento di illeciti e che hanno comportato l’occupazione senza titolo di aree demaniali marittime sull’intero litorale di giurisdizione del compartimento marittimo di Castellammare di Stabia, da Torre Annunziata fino a Massa Lubrense ed alla prima parte della costiera amalfitana.

Linea di costa della penisola sorrentina che nei giorni scorsi è stata oggetto di diversi sopralluoghi anche da parte del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e dal referente di zona, Rosario Lotito. È proprio quest’ultimo che plaude all’iniziativa della Capitaneria di porto di Sorrento.

“Da tempo alcuni cittadini lasciavano le proprie attrezzature per tutta la notte, tornando il giorno successivo a riutilizzarle, quasi a voler “marcare il territorio” con il messaggio: “questa è zona mia e non si tocca” – spiega Lotito -. Ebbene, l’intervento della Guardia Costiera va salutato con favore, perché ristabilisce un principio semplice ma fondamentale: la spiaggia è un bene pubblico e nessuno può appropriarsene occupandola stabilmente con oggetti personali”.

Una crociata che vede in prima linea anche tanti cittadini della costiera sorrentina, molti dei quali nei giorni scorsi hanno inscenato una manifestazione pubblica a Vico Equense. Altri, invece, si rivolgono direttamente a Borrelli contattandolo via social.

“Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio di tutela della legalità sul demanio marittimo, lo stesso che da mesi stiamo denunciando durante i sopralluoghi effettuati insieme all’onorevole Francesco Emilio Borrelli negli stabilimenti balneari della penisola sorrentina – conferma Rosario Lotito -. Basta guardare quanto documentato a Marina Piccola, dove numerose foto inviate dai cittadini mostrano lettini e ombrelloni collocati fino al limite del mare, con la battigia spesso completamente occupata”.

“Ricordo a tutti che la battigia deve rimanere libera, sia per consentire l’eventuale accesso ai mezzi di soccorso, sia per garantire ai cittadini il diritto di transitare e raggiungere il mare senza ostacoli. Per questo auspico che i controlli proseguano a tappeto, non come interventi sporadici, ma come un’azione costante di ripristino della legalità”, conclude Lotito.

Spiagge libere si, ma senza dimenticare il rispetto dei luoghi.

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