Sorrento. La Ztl va in letargo, in estate rilevate 27mila violazioni

I flussi di turisti diminuiscono e a Sorrento la zona a traffico limitato va in letargo. Il prossimo sarà l’ultimo fine settimana con le restrizioni alla circolazione nel centro storico. Da lunedì 26 ottobre, infatti, scatta la pausa per il dispositivo che disciplina la Ztl che dalla primavera si è rivelato determinante per contenere il transito dei veicoli nel cuore della città. Sarà così possibile transitare nell’area urbana compresa tra piazza Tasso, piazza Sant’Antonino, l’area portuale di Marina Piccola ed il corso Italia in direzione del rione Marano senza preoccuparsi di incorrere in contravvenzioni.

Il sistema dei varchi elettronici andrà in stand-by prima di tornare in servizio a cavallo delle festività. Come stabilisce l’ordinanza firmata dal comandante della polizia municipale di Sorrento, colonnello Rosa Russo, il dispositivo è attivo dal 1° aprile al 25 ottobre, tutti i giorni, nella fascia oraria che va dalle 19:30 alle 4 del mattino successivo e poi, esclusivamente nei festivi, anche dalle 10 alle 13.

È già previsto che il sistema torni attivo tra il 7 dicembre ed il 6 gennaio 2027 così da ridurre l’impatto del traffico in centro in occasione del Natale e del Capodanno. La Ztl invernale, come si legge nel provvedimento, ha comunque un’efficacia ridotta ai soli giorni festivi, dalle 10 alle 13 e dalle 19:30 alle 4 del giorno successivo, ed ai prefestivi, sempre dalle 19:30 alle 4 del mattino dopo.

Sono quattro i varchi elettronici monitorati dalle videocamere. Si trovano in via Fuorimura all’inizio di viale Caruso; sul corso Italia, all’altezza della chiesa del Carmine; lungo via Correale, nei pressi del parcheggio comunale Achille Lauro; in via San Francesco, all’intersezione con via Luigi De Maio. Il sistema è completamente automatizzato. Le telecamere sono in grado di leggere la targa del veicolo in transito e di dare il via libera se risulta in possesso di regolare autorizzazione.

In caso contrario scatta la sanzione che il sistema invia direttamente al domicilio del proprietario dell’auto o della moto. L’importo della sanzione è di 58 euro, oltre a 5 euro di spese, se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla notifica. Somma che sale a 88 euro complessivi se si versa quanto dovuto entro 60 giorni. Se si va oltre questo termine l’importo raddoppia. Il dato delle violazioni rilevate dal meccanismo nel 2026 per ora è aggiornato al 31 agosto: sono circa 27mila le sanzioni elevate in cinque mesi, per un incasso provvisorio stimato in circa due milioni di euro.

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