Sorrento. In mostra i gioielli della Roma Jewelry Week e le foto di Oreste Pipolo

Nasce il progetto culturale “Memoria e Materia” promosso dalla Fondazione Sorrento con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e fotografico contemporaneo. Dal 21 marzo al 3 maggio 2026, la splendida location di Villa Fiorentino ospita un doppio evento: la mostra fotografica “Oreste Pipolo Fotografo: Dai matrimoni alla sua Napoli”, un percorso visivo tra memoria, tradizione e paesaggio urbano, e l’esposizione “Codice RJW / Memoria Futura”, che consente di compiere un viaggio nel mondo del gioiello contemporaneo tra arte, sperimentazione e ricerca.

Nelle sale al primo piano della splendida struttura affacciata sul corso Italia di Sorrento i visitatori avranno modo di ammirare gli scatti realizzati da uno dei fotografi più iconici della fotografia napoletana, Oreste Pipolo, celebre per aver immortalato con uno stile unico il mondo dei matrimoni popolari partenopei e la vita quotidiana della città.

Curata da Chiara Russo, e dalle figlie dell’artista della macchina fotografica, Ivana e Miriam Pipolo, la mostra propone una selezione di immagini che raccontano non solo il rito delle nozze, ma anche l’identità culturale di Napoli, tra ironia, teatralità ed autenticità.

Nato nel 1947 e scomparso nel 2015, Oreste Pipolo ha costruito la propria carriera documentando con uno sguardo ironico e profondamente umano la vita sociale della propria città. Il suo lavoro è diventato celebre a livello internazionale grazie alla capacità di trasformare momenti quotidiani in immagini cariche di significato culturale.

Le sue fotografie sono state esposte in numerose mostre e pubblicazioni dedicate alla cultura visiva del Sud Italia. Scatti raccolti in decenni di lavoro passati a documentare le cerimonie nuziali nei quartieri popolari di Napoli, trasformandole in una vera e propria narrazione visiva fatta di abiti scenografici, rituali familiari, gesti spontanei e momenti ironici, scenografie urbane tipiche della città di Partenope.

Gli scatti di Pipolo mostrano una città viva, fatta di strade, volti ed atmosfere che diventano parte integrante della narrazione visiva. Ciò che rende riconoscibile il suo lavoro è l’approccio diretto e spontaneo nella realizzazione di composizioni dinamiche nate mettendo insieme momenti rubati, espressioni autentiche dei soggetti ed un forte senso teatrale tipico della cultura napoletana.

Negli stessi giorni il piano terra di Villa Fiorentino ospita la mostra di gioielli “Codice RJW / Memoria Futura” ideata per celebrare i cinque anni della Roma Jewelry Week. L’esposizione propone un percorso che unisce memoria e visione futura attraverso opere di artisti, designer e maestri orafi con l’obiettivo di realizzare un vero e proprio archivio vivente del gioiello contemporaneo.

L’evento si inserisce nel calendario culturale della città di Sorrento, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di scoprire come gli oggetti preziosi possano diventare vere e proprie forme di linguaggio artistico, superando la semplice funzione ornamentale per assumere il ruolo di strumenti di espressione e riflessione culturale. Le opere esposte raccontano esperienze creative diverse: dal gioiello inteso come oggetto di connessione sociale, fino alla sperimentazione etica ed alla ricerca estetica che dialoga con la tradizione orafa.

Il progetto mette in luce anche il Codice RJW, una rete di artisti e professionisti che negli anni ha favorito collaborazioni internazionali e iniziative sociali, tra cui il progetto “Jewels for Freedom”, dedicato alla valorizzazione ed al supporto delle donne. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale InCinque Open Art Monti ed è curata dall’architetto Monica Cecchini.

Il percorso espositivo ripercorre le diverse anime della Roma Jewelry Week: il gioiello come taccuino di viaggio, il gioiello come territorio di sperimentazione etica, il gioiello come esercizio di virtuosismo barocco, il gioiello come luce e riflessione spirituale. L’obiettivo, in sostanza, è quello di raccontare il gioiello come forma espressiva capace di dialogare con arte, cultura e società.

Una mostra che non guarda solo al passato ma anticipa anche il futuro. Durante l’esposizione verrà infatti presentato il tema della Roma Jewelry Week 2026: “La corona dell’ingegno. Il gioiello come racconto della storia dell’arte e della cultura italiana negli ultimi 80 anni”. Un progetto che esplorerà il gioiello come narrazione della creatività italiana, mettendo in relazione arte, design e cultura contemporanea.

Entrambe le mostre potranno essere visitate nei seguenti orari: 10 – 13 e 16 – 19.
Il costo del biglietto è di 5 euro, gratis per i bambini fino a 10 anni.

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