Sorrento. Il neurologo Antonio Parisi presenta il suo saggio sull’apprendimento “Homo Docens”

Siamo una specie “condannata ad imparare”. È per questo che le neuroscienze di inizio terzo millennio, più che Homo Sapiens, ci autodefiniscono Homo Docens (Stanislas Dehaene 2024). In effetti, veniamo al mondo estremamente immaturi (dalla prospettiva neuropsicologica). Per questo, necessitiamo di assistenza per un lunghissimo tempo della nostra vita. Eppure, questa nostra caratteristica, apparentemente limitante, diventa la nostra “forza”.

Infatti, in questo lungo tempo del neurosviluppo, grazie a due proprietà biologiche del nostro Sistema Nervoso: “la plasticità e la ridondanza neuronale”, il nostro copnnettoma viene modellato dall’educazione e dalla formazione consentendoci di diventare membri rappresentativi del gruppo di appartenenza.

Senza gruppo, visto il lungo tempo di immaturità dalla nascita, nessun umano sarebbe sopravvissuto. Allo stesso modo, senza il cablaggio della rete neurale modulato dalle “abitudini” del gruppo (cultura), nessun cucciolo d’uomo diventerebbe “Uomo”.

Non dobbiamo sforzarci per comprendere che Natura e Cultura non sono separabili. La cultura diventa il più potente fattore epigenetico nel processo di Organizzazione dei nostri cervelli (neurosviluppo).

Il contributo che il testo “Homo Docens” (Armando Editore), del neurologo Antonio Parisi, vuole dare alle lettrici ed ai lettori, è che prima ancora dell’educazione e della formazione, quel cervello deve subire una fase di sviluppo che porterà il cucciolo d’uomo ad avere la consapevolezza o conoscenza di essere il suo corpo, il soggetto che agisce, ed agirà, sul mondo.

Questa fase, sensori-motoria, si svolge nei primi mille giorni di vita (dal concepimento al riconoscersi allo specchio). Possiamo continuare a trascurare quanto accade nei nostri cervelli durante questa fase sensori-motoria? Cosa regola il corretto neurosviluppo in questa prima fase della nostra vita? Sono le domande alle quali si darà una risposta nel corso della prima presentazione di questo saggio che si terrà in Sorrento, presso la chiesa dei Servi di Maria, sabato 18 aprile alle ore 10:30.

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