Cattedrale di Sorrento gremita per l’ultimo saluto della città ad Antonio Cianciullo e Teresa Di Lanno, marito e moglie morti nel tragico incidente che si è verificato nella serata di sabato scorso lungo l’autostrada A16 Napoli-Canosa, all’altezza di Nola. In tanti hanno voluto far sentire il proprio affetto a Sara e Leopoldo (Leo come lo chiamano gli amici), i due figli della coppia, ed a Sara e Maddalena, le mamme dei coniugi deceduti.

“Erano dediti alla famiglia ed al lavoro”, ha spiegato don Carmine Giudici nell’omelia, anche riportando la testimonianza dei figli. “Antonio e Teresa erano anche attivi per garantire i diritti dei lavoratori attraverso il loro impegno sindacale – ha evidenziato il sacerdote -. Ed è proprio per questa loro vocazione che erano in viaggio e si sono trovati coinvolti nello schianto costato loro la vita. Ora, però, non è il momento di recriminare per una morte che consideriamo inspiegabile, ma bisogna stringersi intorno alla famiglia per far sentire la vicinanza della nostra comunità”.
Al termine del rito religioso un lungo corteo funebre ha attraversato il corso Italia di Sorrento fino a raggiungere la zona dove sorge l’abitazione di Antonio Cianciullo e Teresa Di Lanno per poi proseguire verso il cimitero comunale di via San Renato.

Familiari e amici della coppia che, dopo lo strazio delle esequie, chiedono ora giustizia. Si attende di conoscere nei dettagli la ricostruzione di quanto accaduto nella serata di sabato scorso lungo l’autostrada Napoli-Canosa. Lo schianto fatale si è verificato nei pressi della diramazione per l’A30.
Secondo i rilievi eseguiti dagli agenti della polizia stradale del compartimento di Avellino Ovest, la Mercedes classe A sulla quale viaggiavano marito e moglie di Sorrento, sarebbe stata tamponata violentemente da una Ford Fiesta che procedeva anch’essa in direzione del capoluogo partenopeo. Dopo l’impatto la Mercedes avrebbe urtato il new jersey che divide le carreggiate ribaltandosi più volte tanto da scaraventare i due coniugi fuori dall’abitacolo.

La morte è avvenuta sul colpo ed a nulla sono serviti i soccorsi attivati dallo stesso conducente della Ford. Quando sono arrivati i sanitari ed il personale della Polstrada i corpi, ormai senza vita, erano riversi sull’asfalto. L’autista della Fiesta risulta al momento indagato per l’ipotesi di reato di omicidio stradale. Nell’immediatezza del fatto è stato sottoposto ad alcoltest.





