Parte da una segnalazione circostanziata trasmessa da un condominio di Sorrento la nuova iniziativa di Abbac contro l’abusivismo nel settore ricettivo. L’associazione, ricevuta la documentazione relativa a una possibile attività irregolare, ha provveduto ad inoltrarla alla polizia locale, alla quale spetterà naturalmente verificare la sussistenza delle irregolarità segnalate.
Il caso diventa l’occasione per avviare anche in penisola sorrentina un accordo di collaborazione tra Abbac, cittadini e amministratori condominiali, sul modello dell’esperienza già realizzata a Napoli. Nel capoluogo campano questa attività consentì di raccogliere e trasmettere al comando dei caschi bianchi segnalazioni relative a circa 250 strutture ricettive da sottoporre a verifica.
Abbac invita pertanto condomìni e amministratori della penisola sorrentina a trasmettere eventuali situazioni ritenute irregolari all’indirizzo appositamente attivato (segnalazioni@abbac.it). Le comunicazioni dovranno essere circostanziate e sarà esclusivamente compito delle autorità competenti effettuare controlli e stabilire l’eventuale sussistenza di violazioni.
“Vogliamo costruire una rete di collaborazione e non una caccia alle streghe – dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito –. Chi opera rispettando le norme ha tutto l’interesse a contrastare l’abusivismo. Tutelare la legalità significa tutelare gli operatori regolari, i condomìni, i turisti e la reputazione internazionale di Sorrento”.
L’iniziativa si affianca al confronto già avviato da Abbac con il Comune di Sorrento. A seguito del primo incontro istituzionale, l’associazione sta trasmettendo agli assessorati competenti una bozza di aggiornamento del regolamento comunale, con l’obiettivo di adeguare le disposizioni all’attuale quadro normativo e alle differenti forme di ospitalità.
Abbac propone inoltre un percorso di aggiornamento tecnico rivolto alla polizia locale, finalizzato a supportare verifiche ispettive sempre più puntuali e omogenee sulle diverse tipologie ricettive e locative, sugli adempimenti amministrativi, sul Cin e sui requisiti di sicurezza.
“A partire dalla prima decade di settembre auspichiamo la convocazione di un secondo tavolo di lavoro con il Comune – aggiunge Ingenito – per concretizzare l’aggiornamento del regolamento e avviare una collaborazione sinergica che possa portare anche all’istituzione di un Osservatorio comunale sull’ospitalità”.
L’Osservatorio, secondo Abbac, dovrebbe consentire un monitoraggio costante del comparto, mettendo in relazione i dati sulle attività ricettive e sulle locazioni turistiche con quelli relativi ai controlli e, nel rispetto delle diverse competenze istituzionali, ai tributi e all’imposta di soggiorno, sia sul fronte degli adempimenti sia sull’andamento del gettito.
“Non bastano i controlli – conclude Ingenito –. Occorrono conoscenza del fenomeno, regole aggiornate, formazione, trasparenza dei dati e collaborazione tra Comune, operatori e cittadini. Sorrento può costruire un modello capace di coniugare ospitalità, legalità, vivibilità e diritto all’abitare, senza penalizzare chi lavora correttamente”.
Il percorso avviato a Sorrento sarà proposto da Abbac anche agli altri comuni della penisola sorrentina, con l’obiettivo di creare una rete territoriale condivisa di prevenzione e contrasto delle irregolarità.






