Trattative in corso per tentare di scongiurare lo sgombero degli appartamenti del complesso di housing sociale di Sant’Agnello. La Procura di Torre Annunziata ha fissato come data ultima per liberare le abitazioni il 20 gennaio prossimo. Scadenza ormai vicina con l’ansia che cresce per le 38 famiglie che abitano gli alloggi acquistati per cifre che variano tra i 150 ed i 200mila euro.
“Nel 2016 ci siamo fidati di un’iniziativa del nostro Comune e vi abbiamo investito ogni risparmio – spiegano gli assegnatari -. Una giustizia lentissima nel valutare le procedure di realizzazione dell’immobile è intervenuta sequestrando tutto quando ormai e rischiare eravamo solo noi”. Sigilli per presunta lottizzazione abusiva arrivati nel 2020, a pochi giorni dalla consegna delle chiavi.
Poi, nel 2021, approfittando del temporaneo dissequestro, 38 delle 53 famiglie che si erano aggiudicate il bando entrarono nelle rispettive case. L’anno dopo il nuovo sequestro e l’ordine di sgombero sul quale si è innescata una lunga querelle fino alla sentenza della Cassazione che ha rigettato i ricorsi degli occupanti.
In un primo momento era stato imposto il rilascio delle case entro il 20 dicembre, poi la Procura, nel corso di un vertice in prefettura, aveva aperto ad un rinvio, tanto che il sindaco di Sant’agnello, Antonino Coppola, a margine del confronto, annunciava che “si aspetterà la sentenza di primo grado per l’eventuale sgombero”.
Invece, proprio alla vigilia delle feste, dalla Procura è stata diffusa una nota nella quale si spiegava che l’ordine di rilascio “non è mai stato sospeso in attesa della pronuncia della sentenza di primo grado” fissando la nuova scadenza al 20 gennaio, tenendo conto “dell’imminenza delle festività natalizie e di fine anno”. Termine ora imminente e le 38 famiglie temono di dover lasciare le loro case.





