Il ministero dell’Interno ha appena reso noti i dati definitivi relativi all’affluenza alle urne per quanto riguarda il voto per il referendum costituzionale in tema di giustizia. Queste le rilevazioni alle ore 15 di oggi, alla chiusura delle sezioni, in penisola sorrentina:
Massa Lubrense: 50,98% (ieri alle 23 era il 37,25%, alle 19 era il 30,22% ed alle 12 era il 10,49%)
Meta: 58,35% (ieri alle 23 era il 44,03%, alle 19 era il 36,92% ed alle 12 era il 14,81%)
Piano di Sorrento: 44,83% (ieri alle 23 era il 44,83%, alle 19 era il 37,82% ed alle 12 era il 14,11%)
Sant’Agnello: 59,46% (ieri alle 23 era il 44,31%, alle 19 era il 36,96% ed alle 12 era il 15,76%)
Sorrento: 55,95% (ieri alle 23 era il 41,96%, alle 19 era il 35,15% ed alle 12 era il 15,72%)
Vico Equense: 54,96% (ieri alle 23 era il 39,43%, alle 19 era il 30,39% ed alle 12 era il 10,36%)
Subito dopo la chiusura delle sezioni è iniziato lo spoglio. Il referendum confermativo (o costituzionale) non richiede un quorum di partecipazione per essere valido: è sufficiente la maggioranza dei voti espressi per approvare o bocciare le nuove leggi in materia di giustizia.
Le norme oggetto di voto riguardavano la recente riforma costituzionale di modifica dell’ordinamento giurisdizionale italiano per separare le carriere di giudici e pubblici ministeri, istituendo due Consigli superiori della magistratura distinti (uno per giudicanti e uno per requirenti) e una nuova Alta Corte disciplinare per i magistrati ordinari (composta da 15 giudici, tra professori, avvocati e magistrati sorteggiati), che accentra la competenza disciplinare oggi in capo al Csm, come previsto dalla legge costituzionale approvata a fine 2025.




