Un unico porto turistico tra le marine di Piano di Sorrento e di Sant’Agnello. Un progetto ambizioso che consentirebbe di aumentare fino al 15% la disponibilità dei posti barca e includere anche un molo per i tanti grandi yacht che arrivano in penisola sorrentina e che ora sono costretti a gettare l’ancora al largo.
A firmare l’iniziativa la famiglia Aponte – armatori della Navigazione Libera del Golfo – che intendono così lasciare qualcosa di tangibile alla terra delle loro origini, alla memoria degli antenati che proprio dalla Marina di Cassano partirono per le loro imprese armatoriali.

Un’idea che potrebbe rivoluzionare la portualità turistica del comprensorio sorrentino, ma in bilico perché le due amministrazioni interessate non hanno ancora dato il loro assenso, tanto da indurre gli armatori a porre un ultimatum.
Eppure ci sarebbe sul tavolo l’opportunità di usufruire di un investimento privato di oltre quaranta milioni di euro per una iniziativa che nasce dalla volontà – come chiarisce Maurizio Aponte, ceo di Nlg – di restituire valore e prospettiva a uno dei luoghi più identitari del litorale sorrentino.
“La nostra famiglia ha origini in questi luoghi e ci siamo messi al lavoro, dopo aver incontrato i sindaci di Piano di Sorrento e di Sant’Agnello per dare all’antico approdo di pescatori e maestri d’ascia di Marina di Cassano, un punto saldo dove ancorare il futuro di queste terre – spiega l’armatore ad Antonino Pane per un articolo uscito su Il Mattino di oggi -. È proprio da questo patrimonio storico e umano che prende forma l’idea di un progetto capace di coniugare memoria e futuro, rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile”.

La proposta è di ridisegnare l’intero sistema portuale, trasformando la Marina in uno spazio più accessibile, moderno e pienamente integrato con i centri urbani circostanti. Il cuore dell’intervento è la realizzazione di uno scalo turistico unitario e funzionale, ottenuto attraverso il completamento della diga di sopraflutto e il prolungamento del molo centrale, interventi che consentiranno di riordinare gli ormeggi e migliorare la sicurezza e l’organizzazione dell’area.
Un progetto completo che prevede, accanto alla riorganizzazione degli spazi nautici, nuove funzioni e servizi destinati a rendere la Marina di Cassano un luogo vivo durante tutto l’anno: spazi pubblici, piazze sul mare, percorsi pedonali, aree verdi e zone dedicate alla balneazione in acque protette.
Sono inoltre previsti servizi qualificati per la nautica e per la fruizione turistica, tra cui una torre servizi, uno yacht club e attività commerciali e di accoglienza. Un altro elemento strategico riguarda il miglioramento dell’accessibilità e dei collegamenti tra la Marina e il tessuto urbano.
È in questo quadro che si inserisce la realizzazione di un ascensore pubblico destinato a collegare il borgo marinaro con la sovrastante Villa Fondi ed i suoi giardini, creando un nuovo percorso panoramico e rafforzando l’integrazione tra il waterfront e il centro.
Un progetto che tiene conto di tutto e di più che, però, rischia di finire nel cestino della carta straccia. “Sono cinque mesi, ormai, che abbiamo depositato il progetto ai due comuni dopo diverse riunioni tecniche -lamenta Maurizio Aponte in una lettera ultimatum inviata ai due Comuni -. Ma, ad oggi, non abbiamo avuto risposte”.
“Siamo delusi, anche con un senso di disappunto – precisa ancora attraverso le colonne de Il Mattino il ceo di Nlg – tenuto conto del fatto che abbiamo più volte, attraverso i nostri professionisti, dato disponibilità e sollecitato un incontro con la parte politica e con la componente tecnica, al fine di far emergere ed affrontare le eventuali criticità ed i dubbi che il progetto poteva eventualmente generare. Eppure, non può certo negarsi che è nato sulla scia di una preliminare condivisione di un’idea ampiamente illustrata in precedenza, dalla quale poi si è sviluppato un lavoro costato non poco, in termini di tempo e di sforzi, anche economici. L’entusiasmo e la determinazione che ci hanno inizialmente stimolato, si stanno mano mano spegnendo ed è venuto il momento di avere una risposta netta e chiara, come pensiamo di meritarci”.





