Meta. Ragazzino picchiato con una mazza, caccia al branco

Colpito alle spalle a tradimento con una pesante mazza di legno e lasciato sull’asfalto con una spalla fratturata. La vittima della violenta aggressione è un ragazzino di 17 anni della penisola sorrentina. È successo tutto nella serata di domenica scorsa.

Intorno alle 17 lo studente, insieme ad un gruppo di coetanei, ha raggiunto la marina di Meta per una passeggiata sul lungomare. Quando erano circa le 19:30 la comitiva ha deciso di fare rientro verso casa ed i ragazzini, in sella ai loro scooter, si sono diretti verso il centro.

All’altezza dell’incrocio tra via Cosenza e via Santa Lucia, dove c’è l’impianto semaforico che gestisce la circolazione in un tratto estremamente stretto della carreggiata una parte del gruppetto, trovando il verde, ha proseguito oltre. La vittima, invece, è rimasta attardata e si è fermata al rosso. Mentre attendeva il via ha notato fermi all’altro semaforo presente in via Santa Lucia diversi ragazzi in sella a motocicli, alcuni dei quali impugnavano delle mazze.

Scattato il verde si è incamminato e ad un certo punto, la vettura che si trovava davanti a lui ha rallentato dando modo alla gang di balordi di raggiungerlo. Appena uno dei mezzi gli è arrivato nei pressi il conducente ha sferrato un calcio al suo ciclomotore facendogli perdere l’equilibrio, mentre il passeggero lo ha colpito con violenza alle spalle con la pesante mazza che brandiva.

Il 17enne si è ritrovato riverso sull’asfalto lamentando dolori lancinanti alla schiena. Per fortuna il casco ha impedito che potesse subire danni anche alla testa. Intanto gli autori della vigliacca aggressione si sono allontanati senza che nessuno avesse modo di bloccarli. Solo un amico del 17enne, avvisato dell’accaduto, ha provato ad inseguirli quantomeno per riuscire a leggere la targa di uno dei motoveicoli, ma arrivati all’altezza della statale “Sorrentina” si sono diretti in direzione di Napoli riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Il ferito è stato soccorso dai componenti la propria comitiva ed ha raggiunto la sua abitazione. In un primo momento, sebbene sotto choc e con la spalla dolorante, ha deciso di mettersi a letto sperando che al mattino quanto accaduto potesse rimanere solo un brutto ricordo. Ma dopo una notte travagliata lunedì ha deciso di recarsi al pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento per farsi visitare. I sanitari del presidio costiero gli hanno riscontrato una frattura all’omero oltre a medicargli alcune escoriazioni agli arti inferiori. La prognosi è di 45 giorni salvo complicazioni.

Anche lo scooter ha riportato delle ammaccature per cui il ragazzino ed i suoi genitori hanno deciso di sporgere denuncia. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Sorrento agli ordini del capitano Mario Gioia. Militari che hanno ascoltato il 17enne per ricostruire l’esatta dinamica e tentare di stabilire i motivi dell’aggressione. Come già aveva raccontato ai propri familiari, lo studente ha ribadito di non conoscere quei ragazzi, né, tantomeno, di comprendere il perché lo abbiano colpito. Ha escluso categoricamente anche di aver avuto screzi o dissidi con qualcuno, così come non ci sarebbero di mezzo fidanzate contese.

I militari dell’Arma hanno già acquisito i registrati dalle numerose telecamere di videosorveglianza presenti nella zona dell’agguato e si conta già nelle prossime ore di riuscire a dare un nome agli assalitori. Stando alle prime ricostruzioni il branco sarebbe composto da almeno sei o sette elementi.

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