Massa Lubrense. Scissione nella maggioranza in Consiglio comunale

Si spacca la maggioranza nel Consiglio comunale di Massa Lubrense. Due assessori e tre consiglieri lasciano la squadra che guidava l’amministrazione dalle elezioni del 2020 e creano un gruppo autonomo. A darne notizia il sindaco facente funzioni Giovanna Staiano che dal tono della nota diffusa in serata appare estremamente amareggiata.

Di seguito il comunicato del primo cittadino:

La sera del 16 marzo è stata convocata una riunione di gruppo di maggioranza alla quale hanno partecipato tutti i consiglieri comunali del gruppo Patto con la Città di cui sono sindaca facente funzioni. Gli assessori Gelsomina Minieri, Sergio Fiorentino, nonché i consiglieri comunali Lello Acone, Salvatore Gargiulo e Antonella Caputo, hanno letto e sottoscritto un documento con il quale dichiaravano l’uscita dal gruppo di maggioranza “Patto con la Città’” e la contestuale creazione di un nuovo gruppo politico denominato “Noi”.

Giustificavano la loro iniziativa assumendo di non essere stati sufficientemente coinvolti in decisioni che la scrivente avrebbe assunto, a loro dire, in modo autonomo, che avrei fatto ingerenze nelle deleghe loro assegnate e personalizzato l’azione amministrativa attraverso un’eccessiva comunicazione.
Inutile nascondere che queste affermazioni mi hanno sorpresa e ferita, perchè so’ in cuor mio quanto siano assolutamente false e non corrispondenti al vero.

All’indomani della morte del nostro sindaco Lorenzo ho sentito da subito il peso e la responsabilità del ruolo che ero stata chiamata a svolgere nell’interesse della comunità, l’ho fatto con un impegno personale massimo, ma anche nella consapevolezza di non essere sola e di poter contare su un gruppo di uomini e donne con i quali continuare a lavorare in un percorso condiviso e collaborativo.

Ho ritenuto nell’immediato rafforzare l’assetto di giunta nominando assessore Michele Giustiniani, precedentemente dimessosi per motivi legati al suo stato di salute, e da ultimo Lucio Cacace, nominato per dare ulteriore slancio all’azione amministrativa in materie come il marketing territoriale, stante anche l’imminente scadenza per la costituzione della DMO. Due persone da sempre legate al nostro gruppo, legatissime politicamente e umanamente a Lorenzo.

Mi sono, altresì, assunta la responsabilità politica e subendo per questa scelta numerose critiche da parte di diversi cittadini, di nominare un addetto staff a supporto della mia delega lavori pubblici, Vincenzo Carratù, marito dell’assessore Gelsomina Minieri, anch’esso amico fraterno di Lorenzo.

Dico con estrema serenità e nella certezza di non poter essere smentita in nessun modo che ogni assessore ha lavorato in modo assolutamente libero e autonomo assumendo decisioni e iniziative sulle quali mai ho eccepito alcunchè o espresso indirizzo diverso da quello conferito dall’assessore delegato, mi bastava sapere che si andasse nella direzione del “bene comune” affinché potessi sentirmi soddisfatta.

A dimostrazione di ciò, chiunque ha potuto facilmente constatare che ogni cittadino che ha avuto una qualsivoglia problematica o iniziativa da realizzare nell’ambito del demanio, del contenzioso, delle politiche sociali e altro non si è rivolta alla scrivente sindaca facente funzioni della Comunità, bensì agli assessori delegati.

Ho avuto il medesimo atteggiamento nei confronti di tutti gli assessori e consiglieri, senza alcun distinguo e di questo mio leale e trasparente comportamento possono dare conferma gli assessori Sonia Bernardo, Michele Giustiniani, Lucio Cacace e il consigliere Antonino Esposito, i quali, sin da subito hanno preso le distanze dalle dichiarazioni fatte dai consiglieri e assessori del neogruppo “Noi”, riconoscendomi di essere stata sempre guida leale e democratica, con essi ho sempre vissuto il piacere e il privilegio di essere parte di una squadra.

Non vi è dubbio che la fiducia, la stima, la lealtà tra un sindaco, sebbene facente funzioni, che in ogni caso assume onori e oneri di un sindacato, e i propri assessori sono essenziali affinché si possa operare costruttivamente insieme. Oggi alla luce delle affermazioni lette e puntualmente sottoscritte dagli assessori Gelsomina Minieri e Sergio Fiorentino, tali presupposti sono venuti meno e nessuno di noi da domani, potrebbe serenamente sedersi in una giunta come se nulla fosse accaduto. Pertanto, mio malgrado, mi vedo costretta a revocare loro le deleghe assessoriali.

Ci hanno convinto che la politica sia l’arte del possibile e lo comprendo, però il coraggio di una scelta non dovrebbe mai mancare, ognuno è assolutamente libero di rinnegare storie e cambiare casacche, ma lo dovrebbe fare a viso aperto, dicendo con lealtà cosa si ha in animo e non cercare, a poche settimane dalle elezioni, in me un capro espiatorio, per tentare di giustificare delle scelte, certamente legittime ma che meriterebbero trasparenza assoluta nel rispetto della scrivente, ma soprattutto nel rispetto di tutti i cittadini di Massa Lubrense.

Resterò sindaca facente funzioni ancora per il tempo di legge che mi è stato concesso e ciò anche forte di un consenso elettorale che dal 2005, per ben quattro consultazioni elettorali, mi ha dato l’immenso onore di essere sempre prima eletta. Continuerò ad esercitare il mio ruolo con i medesimi impegno e passione che hanno sempre contraddistinto il mio operato, da assessore, da vice sindaco e oggi da sindaca facente funzioni. Con lealtà verso i cittadini tutti, verso la mia amata terra.

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