Entra in carcere Elio Persico, lo skipper che era al timone dell’unità da diporto entrata in collisione nelle acque di Furore con il veliero Tortuga. L’incidente avvenne il 3 agosto del 2023 ed emerse che il 32enne era sotto l’effetto di alcol e cocaina. Condannato con il rito abbreviato, dovrà scontare 4 anni e 9 mesi di reclusione, mentre restano indagati i due contitolari della società di noleggio.

Nell’impatto tra imbarcazioni nel mare della costiera amalfitana perse la vita Adrienne Vaughan, turista statunitense di 45 anni. La donna, manager statunitense della casa editrice Bloomsbury USA, nota per aver pubblicato anche i libri di Harry Potter, era in vacanza in penisola sorrentina con il marito, Mike White, ed i due figli di 12 e 8 anni.
Nel corso del soggiorno la famiglia americana noleggiò un gozzo per una escursione lungo la costa. Al timone c’era Elio Persico, poi risultato positivo ai test per aver assunto alcol e droga. All’altezza del fiordo di Furore la collisione con il veliero sul quale era in corso un party. Adrienne Vaughan finì in acqua dove fu colpita dall’elica riportando una ferita mortale.
E l’altro giorno i carabinieri della compagnia di Massa Lubrense hanno notificato un ordine di carcerazione nei confronti del giovane ritenuto responsabile di omicidio colposo che dovrà scontare una pena di 4 anni e 9 mesi di reclusione.
La condanna di Persico, arrivato con un patteggiamento, non ha chiuso però il fascicolo giudiziario. Dall’inchiesta madre, sono nate due tranche secondarie che puntano a capire chi e come, avesse consentito allo skipper – già condannato nel 2020 per guida in stato di ebbrezza e con l’aggravante di avere provocato un incidente stradale – di essere in servizio, e se l’intera scena del naufragio sia stata alterata.





