Una piazza Sant’Agata gremita come nelle grandi occasioni ha salutato la serata conclusiva del Premio Salvatore Di Giacomo 2026, trasformando il gran finale della XXV edizione in una festa collettiva. Un pubblico imponente ha accompagnato la passerella dei protagonisti, confermando ancora una volta il forte radicamento della manifestazione nel territorio e la capacità della Pro Loco Due Golfi, presieduta da Donato Iaccarino, di costruire un appuntamento capace di parlare a generazioni e sensibilità diverse.
Sul palco cultura, televisione, musica e giovani talenti si sono incontrati nel nome di una tradizione che, dopo venticinque edizioni, continua a rinnovarsi senza perdere il legame con la memoria di Salvatore Di Giacomo. A guidare la serata, con ritmo e partecipazione, il giornalista Peppe Iannicelli, introdotta dai saluti del sindaco di Massa Lubrense, Lello Staiano e dal presidente della Proloco Donato Iaccarino. Nel parterre Alfonso e Livia Iaccarino, l’avvocato Giuseppe Staiano, amico personale di Lda e Aka 7seven, il vice sindaco di Massa Lubrense, Mina Minieri.
Tra i momenti più attesi, la consegna dei riconoscimenti ai protagonisti scelti per questa edizione. Adriana Savarese, Canale 21 con Paolo Torino e AKA 7even hanno ricevuto il Premio Di Giacomo, al termine di una presentazione minuziosa e dettagliata affidata al giornalista Antonino Siniscalchi, che ha ripercorso storie professionali, esperienze e significati dei percorsi dei premiati, inserendoli nel più ampio racconto della manifestazione.
L’attesa per LDA e AKA 7even aveva acceso ulteriormente l’entusiasmo della piazza. Una febbre improvvisa ha però impedito a LDA di raggiungere Sant’Agata. L’artista non ha voluto comunque rinunciare all’abbraccio del pubblico e si è collegato telefonicamente durante la serata, partecipando a distanza alla festa. Una presenza virtuale ma tutt’altro che fredda, accompagnata da una promessa che ha fatto scattare l’applauso: “Sarò con voi l’anno prossimo”.
Il riconoscimento a Canale 21 con l’editore Paolo Torino ha assunto invece un valore particolare, legato a una storia televisiva che da mezzo secolo accompagna Napoli e la Campania. Un omaggio al ricordo dell’ingegnere Pietrangelo Gregorio, il comandante Achille Lauro e al dottor Andrea Torino, fondatori dell’emittente televisiva, alla comunicazione e a una televisione che ha saputo raccontare cronaca, sport, cultura, spettacolo e vita quotidiana.
La serata ha così completato il percorso iniziato con la sezione “Francesco ‘Ciccio’ Degni”, dedicata al giornalismo sportivo, che aveva visto premiati Stefano Bizzotto e Gianfranco Coppola, insieme al ricordo di Degni e alla celebrazione del centenario del Napoli.
Il Premio Di Giacomo chiude dunque la sua XXV edizione con una fotografia nitida: una grande piazza, un pubblico numeroso e partecipe, protagonisti differenti per età e linguaggi e una manifestazione capace di trasformare un premio in un momento di identità collettiva. A Sant’Agata, nel nome di Di Giacomo, la cultura continua a incontrare la gente.






