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Imbarcazioni a noleggio, ufficiale l’obbligo del capobarca

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Ora è ufficiale: ci vorrà un capobarca sulle imbarcazioni a noleggio che si vogliono muovere liberamente lungo le coste campane. Con la sola patente nautica, infatti, la navigazione sarà possibile solo all’interno del proprio circondario marittimo. I charter con passeggeri, ad esempio, se a bordo non c’è un conduttore munito del titolo professionale di capobarca non potranno andare da Napoli a Capri, da Napoli a Ischia, da Capri ad Amalfi o da Positano a Sorrento. Insomma una vera e propria rivoluzione attuata con ordinanza dalla direzione regionale marittima. Si tratta in buona sostanza del dispositivo che disciplinerà il noleggio e la locazione delle imbarcazioni nella prossima stagione estiva.

Una disciplina attuata nel rispetto di quanto disposto dalla circolare emessa in maniera congiunta dal ministero dei Trasporti e dal Comando generale delle Capitanerie di Porto. Un documento definitivo che arriva dopo la parziale applicazione della scorsa estate decisa dall’ammiraglio Arturo Faraone, direttore marittimo della Campania, per non penalizzare un settore nel bel mezzo della stagione turistica.

Ora, però, bisogna adeguarsi ed ecco, dunque, la nuova ordinanza che attua in maniera puntuale e precisa le disposizioni del governo e del Comando della Guardia Costiera. Disposizioni che, nel loro complesso, sono mirate a garantire una maggiore sicurezza lungo la costa campana dove, vale la pena ricordarlo, il traffico da diporto per almeno tre mesi all’anno raggiunge punte di intensità da primato assoluto per il mar Mediterraneo.

“La Capitaneria di Porto di Napoli – spiega l’ammiraglio Faraone – in ossequio a quanto disposto dalla circolare, e dopo aver eseguito un’attenta analisi delle modalità di svolgimento dell’attività di noleggio effettuato con natanti e delle criticità presenti (analisi che ha coinvolto, per tutta la scorsa stagione estiva, tutte le Capitanerie della Campania), al fine di aumentare la sicurezza in mare, ha emanato l’ordinanza numero 56/2017 in data 8 novembre, che ha integrato le già previste disposizioni sul noleggio di natanti.

Tra le principali novità introdotte dall’ordinanza – aggiunge Faraone – è stato disposto il secondo membro dell’equipaggio se vengono trasportati più di sei passeggeri e, inoltre, qualora l’unità adibita a noleggio navighi tra più circondari marittimi, il conduttore, in aggiunta alla patente nautica, deve possedere anche il titolo di professionale marittimo di capobarca per il traffico locale”.

Il nodo centrale, dunque, è la navigazione tra più circondari marittimi. Una limitazione che pone vincoli severissimi alle attività di noleggio estivo che negli ultimi anni sono diventate un business con molti zeri sia nel Golfo di Napoli che in quello di Salerno. Il titolo di capobarca presuppone che al comando dell’imbarcazione ci sia una persona che svolga l’attività per professione. Il titolo, infatti, presuppone un lavoro continuativo nel settore e il superamento di una prova tutta mirata sulla sicurezza della navigazione. Insomma il primo scopo dell’ordinanza è migliorare le condizioni di sicurezza e, quindi, guida con patente che in molti casi è un lavoro stagionale. Come si vede, dunque, la disciplina avvicina molto il noleggio a mare al noleggio con conducente stradale che, appunto, prevede un apposito titolo di abilitazione alla guida.

Una questione, questa che, comunque, non è condivisa da molti noleggiatori che ritengono del tutto sufficienti le norme che hanno regolato il settore fino ad oggi. La disciplina è già stata arricchita l’estate scorsa da norme che riguardano sia la sicurezza sia l’evasione. Il noleggiatore deve comunicare preventivamente all’ufficio marittimo un noleggio, quante persone sono a bordo, il nome della barca etc. I dati vanno anche annotati in un apposito Registro progressivo che in ogni momento può essere chiesto in visione dalla Guardia Costiera. E poi ancora norme restrittive sull’uso dell’imbarcazione. In particolare la norma che vieta l’utilizzo di una barca ad uso privato da parte del noleggiatore se quella imbarcazione è registrata in Capitaneria per uso da noleggio. Un settore, dunque, completamente rivoluzionato che, come sempre accade in questi casi, finirà sui tavoli della giustizia amministrativa.

di Antonino Pane da Il Mattino

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