Il Sorrento apre il 2026 con una sconfitta. Serpini: La Cavese ha meritato di vincere

Un brutto Sorrento perde in casa della Cavese: decide Ubaldi, entrato dalla panchina, a metà ripresa. Mister Serpini ha lasciato a casa Santini, Carillo, Piras e Russo mentre, dovendo rinunciare a Crecco, ha optato per Potenza sull’out sinistro con il compito di guardare da vicino Amerighi.

Ha aperto le danze Bolsius al 4’, destro comodo però per Boffelli. Al 9’ miracoloso l’intervento di Di Somma su Awua. Meglio comunque la Cavese nella prima mezz’ora. Al 33’ conclusione di Amerighi, bloccata però da Del Sorbo. Alta invece al 35’ la punizione di Fella. Clamorosa invece la chance divorata da Maiolo di testa su cross di Awua, palla a lato. “Copia-incolla” per Fella su traversone di Luciani, sfera fuori di centimetri. Sempre Fella nel recupero ha battuto centrale, attento Del Sorbo.

Due cambi nel Sorrento in avvio di ripresa ma Cavese pericolosissima su angolo di Orlando e testa di Luciani: pallone fuori di niente. Miracolo invece di Del Sorbo su Fella al 16’. Il portiere del Sorrento si è ripetuto poi su Amerighi. Il gol meritato dei locali è arrivato con Ubaldi su palla persa di Cuccurullo e respinta corta di Del Sorbo, per altro su una grande sventola di Maiolo per nulla facile da smanacciare. Al 30’ secondo giallo per Diarrassouba per fallo su Paglino (decisione con il FVS del direttore di gara). Cangianiello ci ha provato a 5’ dalla fine, palla molto alta sopra la traversa. Troppo poco per portare a casa un punto.

“È stato un brutto Sorrento, la Cavese ha meritato di vincere e le vanno fatti i complimenti ma io penso ai miei e la partita non mi è affatto piaciuta – il commento a fine gara dell’allenatore rossonero -. Abbiamo fatto un primo tempo molto sottotono condizionato anche dal forte vento contro e siamo andati in grandi difficoltà, avevamo iniziato meglio la ripresa ma abbiamo fatto troppo poco. Loro ci hanno messo più determinazione e questo è imperdonabile, servono voglia e umiltà. Oggi c’è poco da salvare e le responsabilità sono ovviamente mie. Non ci sono alibi, non siamo scesi in campo perché forse abbiamo pensato di essere diventati bravi. Di sicuro non siamo brocchi ma bisogna voltare subito pagina e fare battaglia sempre e comunque”.

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