Chiuse le postazioni delle guide degli scavi di Pompei, scatta la protesta

I vertici del Parco Archeologico di Pompei hanno deciso di chiudere le postazioni riservate alle guide turistiche all’interno del sito. Una scelta maturata alcune settimane fa e che sta provocando la mobilitazione delle organizzazioni che rappresentano i professionisti.

Di seguito la nota con la quale si chiede di rivedere le scelte:

La Flaica Uniti Cub, insieme al movimento “Le guide siamo Noi”, dichiara lo stato di agitazione della categoria a seguito della chiusura improvvisa e senza preavviso delle postazioni delle guide turistiche presso il Parco Archeologico di Pompei, avvenuta nel periodo natalizio e comunicata esclusivamente in forma orale.

Le postazioni delle guide turistiche, attive da decenni, trovano fondamento nell’art. 15 della legge regionale Campania n. 11/1986, che individua gli Scavi di Pompei tra i siti destinatari dei presìdi permanenti turistici. Per decenni esse hanno garantito un servizio pubblico essenziale, assicurando accoglienza qualificata e multilingue ai visitatori.

La chiusura delle postazioni appare inoltre in contrasto con il capitolato tecnico dei servizi museali integrati del Parco Archeologico di Pompei, che prevede espressamente la gestione delle postazioni di visite guidate, nonché con i principi della libera professione sanciti dalla legge n. 190/2023.

A seguito della chiusura, le guide turistiche sono state allontanate dagli ingressi del sito e invitate a operare all’esterno del perimetro del Parco, in un contesto territoriale nel quale vigono ordinanze comunali che di fatto impediscono l’esercizio dell’attività professionale, determinando una grave lesione del diritto al lavoro.

Alla luce di quanto esposto, la Flaica Uniti Cub e il movimento “Le guide siamo Noi” chiedono: il ripristino immediato delle postazioni delle guide turistiche all’interno del Parco Archeologico di Pompei; il ripristino della cassa prioritaria riservata alle guide turistiche, indispensabile per lo
svolgimento delle loro funzioni professionali; l’abolizione dell’obbligo per le guide turistiche di mettersi in fila insieme agli altri visitatori per il ritiro del biglietto d’ingresso; il superamento dell’obbligo di ritiro materiale del biglietto d’ingresso, che ostacola inutilmente l’esercizio della professione; l’apertura di un confronto urgente con le rappresentanze di categoria.

In mancanza di un riscontro positivo da parte del consiglio di amministrazione del Parco Archeologico di Pompei, la Flaica Uniti Cub e il movimento “Le guide siamo Noi” chiedono formalmente l’intervento dell’assessorato al Turismo della Regione Campania, del ministero della Cultura e del ministero del Turismo, affinché siano ripristinate condizioni di legittimità, equilibrio e tutela del lavoro in un sito che è patrimonio dell’umanità e bene pubblico della collettività.

La Flaica Uniti Cub e il movimento “Le guide siamo Noi” si riservano ulteriori iniziative di mobilitazione a tutela dei diritti delle guide turistiche.

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