Palumbo Shipyards, il colosso della cantieristica del bacino del Mediterraneo, costruito dall’imprenditore Antonio Palumbo partendo dal porto di Napoli, è tra le eccellenze italiane della Blue economy. L’azienda è stata premiata a Genova nel corso della terza edizione degli Ship2Shore Awards, quelli che sono considerati dagli addetti ai lavori gli Oscar della nautica.
Antonio Palumbo, chairman della società, ha accolto con grande soddisfazione la notizia del Premio assegnato dalla rivista di settore Ship2Shore al Gruppo Palumbo. Quest’anno si è svolta la terza edizione degli Oscar italiani dei trasporti dedicati ad aziende, professionisti ed enti, sia nazionali che stranieri, che si sono distinti nella Blue economy nell’anno precedente.
“Siamo orgogliosi – ha detto Antonio Palumbo ad Antonino Pane per Il Mattino – di questo prestigioso riconoscimento che premia la dedizione con la quale ci impegniamo ogni giorno per rendere i nostri cantieri sempre più moderni e competitivi”.
La giuria, composta da esperti del comparto, ha valutato il Gruppo Palumbo come il migliore nella categoria “Evolution”, ovvero per il suo percorso di crescita, espansione ed internazionalizzazione. “Nel corso di quasi sessant’anni di storia – ha sottolineato Antonio Palumbo – abbiamo lavorato per fare del nostro Gruppo un leader in un settore nel quale l’Italia vanta eccellenze riconosciute in tutto il mondo. Lo abbiamo fatto con uno sguardo sempre rivolto alla ricerca, all’innovazione ed alla crescita nel rispetto dell’ambiente e senza mai accontentarci dei risultati ottenuti”.
Il premio è stato ritirato dal nipote del presidente, Antonio Palumbo jr., a testimonianza dell’evoluzione dell’azienda ed a simboleggiare un significativo passaggio di testimone, proiettato verso il futuro e animato da un rinnovato spirito imprenditoriale, con lo sguardo già rivolto alle nuove sfide che attendono il Gruppo.
All’evento che si è tenuto al teatro Carlo Felice di Genova, e al quale ha preso parte il vice ministro dei trasporti Edoardo Rixi, erano presenti le principali aziende del settore non solo italiane ma provenienti da Monaco, San Marino, Svizzera, Grecia, Albania, Malta, Turchia, Spagna, Belgio, Turkmenistan, Cina, Giappone.






